Il Cacciatore 3, Francesco Montanari: “E’ un po’ come la Divina Commedia; Saverio in crisi dagli Inferi in cerca delle Stelle”

Nei nuovi episodi, Barone avrà al suo fianco una giovane donna a cui dovrà insegnare il mestiere; ma al centro della serie resta la caccia alla mafia

La caccia ai mafiosi sta per riprendere, ma non sarà come in passato: è questo, in breve sintesi, quanto ci ha anticipato Francesco Montanari, pronto a tornare in tv nei panni del protagonista de Il Cacciatore 3, terza stagione della fortunata serie tv di Raidue, acclamata anche all’estero e che andrà in onda da mercoledì 20 ottobre 2021 alle 21:25 (i primi due episodi, però, sono già in anteprima su RaiPlay).

Nell’incontro con la stampa, Montanari (che ha ironizzato sul fatto che grazie al personaggio di Saverio Barone è stato il primo attore ad essere premiato a Canneseries) ha riassunto brevemente i temi dei nuovi episodi, che vedono alla regia Davide Marengo e Fabio Paladini -quest’ultimo al debutto dietro la macchina da presa, dopo aver lavorato sulla sceneggiatura della serie fin dalla prima stagione-.

“Mi piace pensare che questa serie sia come La Divina Commedia, che vede il protagonista partire dagli Inferi ed andare in cerca delle stelle”, dice l’attore. “Nella terza stagione la mafia cambia pelle: quella delle stragi alla luce del sole non c’è più, diventa quella dei colletti bianchi, tramite Pietro Aglieri (Gaetano Bruno, ndr). Saverio non riconosce più la preda ed ha una crisi esistenziale”.

Una crisi che vedrà Barone diviso tra l’ossessione per il suo lavoro, che lo ha contraddistinto nelle prime due stagioni, e la volontà di avvicinarsi di più a sua figlia Carlotta, che ormai stenta a riconoscerlo. “E’ una stagione in cui si fanno i bilanci della vita: Saverio si chiede quanto ha sacrificato, rendendosi conto che a forza di dare tutto per il lavoro non riesce più a dialogare con la figlia. Prima voleva prendere tutti i mafiosi, ora si concentra solo su uno, Aglieri, e decide di procedere così, un passo per volta, e di valutare dopo il da farsi”.

Il cacciatore

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Posted by Il Cacciatore – la serie on Friday, October 15, 2021

Insomma, se il protagonista nelle prime due stagioni è “un leone, disposto a tutto”, ora “questo suo temperamento comincia a vacillare”. Se prima Barone era abituato a combattere in prima linea, con la minaccia di morte fattagli da Vito Vitale (Paolo Ricca), è costretto a vivere nascosto ed a cambiare strategia di combattimento.

Per questo, dovrà accettare il fatto che non può più lavorare da solo: l’arrivo nella squadra del nuovo personaggio di Paola Romano (Linda Caridi) lo metterà di fronte alla necessità di collaborare con gli altri. Con Paola, però, il rapporto non sarà idilliaco fin dall’inizio: solo nel corso del tempo, Saverio inizierà ad apprezzarne il carattere e la passione, rendendosi conto che perché la caccia prosegua le deve insegnare i trucchi del mestiere.

Montanari non si sbilancia quando gli chiediamo se questo potrebbe voler dire che questa sarà la sua ultima stagione. Quel che è certo è che il rapporto tra Saverio e Paola rappresenterà un “gap generazionale” che ben descrive anche il nostro periodo storico.

Anche per questo Il Cacciatore sta ottenendo larghi consensi di critica e pubblico all’estero: ma cosa rimarrà ai telespettatori stranieri dell’Italia e degli italiani tramite questa serie?

“E’ vero, all’estero sta andando molto bene: ha degli archetipi, ci sono personaggi schierati, magistrati e mafiosi. Ma i buoni nella serie sono fallibili, non sono personaggi da fumetto: questo crea crea empatia con il pubblico. L’attaccamento dello spettatore è dovuto all’umanità: non è l’italianità, o il tema della mafia in sé, ma come si racconta la storia. Il Cacciatore ha dimostrato anche a Canneseries di essere all’altezza dei tempi, a differenza della fiction, che invece lavora sugli stereotipi”.

Francesco MontanariLa terza stagione de Il Cacciatore è composta da otto episodi, in onda per quattro prime serate. Le riprese sono state effettuate tra il 2020 ed il 2021 in Sicilia, Sardegna e Roma. “E’ una stagione che punta estrema attenzione ai tempi che stiamo vivendo”, conclude Montanari, “non delude le aspettative, mi assumo le responsabilità di quello che ho detto!”.