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House of Cards, il caso Kevin Spacey ha rischiato di far cancellare la serie

Robin Wright ha rivelato che la serie tv ha seriamente rischiato di essere cancellata dopo lo scandalo che ha travolto Kevin Spacey

pubblicato 1 Settembre 2018 aggiornato 31 Agosto 2020 22:19

La sesta stagione di House of Cards arriverà con qualche mese di ritardo rispetto al previsto, dal 2 novembre su Netflix negli Stati Uniti e in quegli altri paesi in cui i diritti non sono stati ceduti ad altri, come in Italia con Sky Atlantic che la dovrebbe trasmettere a partire dalla stessa data, come fatto negli anni passati.

Come ben sappiamo la sesta stagione, composta da soli otto episodi, sarà l’ultima della serie tv, il primo grosso investimento nella serialità della piattaforma di streaming diventata nel tempo un colosso globale. Quello che però potevamo solo immaginare è che questa sesta stagione ha seriamente rischiato di non essere mai realizzata.

A rivelarlo nel corso di un’intervista a Net-a-Porter è stata la protagonista Robin Wright che nella prossima e ultima stagione di House of Cards sarà al centro delle vicende visto il licenziamento di Kevin Spacey, interprete di Frank Underwood, a causa dello scandalo che lo ha travolto nei mesi scorsi.

Proprio la vicenda di Kevin Spacey ha rischiato di far chiudere House of Cards senza un vero e proprio finale e con gravi ripercussioni economiche per centinaia di persone che contavano su un altro anno di lavoro assicurato.

La serie è stata molto, molto vicina ad essere cancellata, considerato il clima di quel periodo. L’aria era davvero pesante, immaginate….dopo Harvey Weinstein….dicevano “Dobbiamo chiudere tutto altrimenti potrebbe sembrare che stiamo onorando e glorificando qualcosa di sbagliato

In questo modo Robin Wright ha raccontato il periodo a ridosso dello scandalo. Ricordiamo infatti come solamente lo scorso ottobre tutto sembrasse tranquillo, addirittura circolavano voci di uno spinoff della serie, poi lo scandalo, la notizia che la sesta stagione sarebbe stata l’ultima, la sospensione della produzione e il licenziamento di Kevin Spacey. Solamente lo scorso dicembre è arrivata la notizia che la sesta stagione da 8 episodi si sarebbe realizzata.

In quelle settimane, in cui tutto sembrava compromesso, è intervenuta Robin Wright facendo pressione sui vertici Netflix perchè non chiudessero la serie senza un’ultima stagione.

La nostra serie non è sporca. Pensavo dovessimo finire. Pensavo dovessimo onorare i nostri impegni. Per le persone che hanno amato lo show.

Una sua chiusura avrebbe avuto un grosso impatto occupazionale:

Hanno scritto che “solo” il lavoro di 600 era a rischio, ma se includiamo la sicurezza, i poliziotti, le riprese a Baltimora e tutto il contorno, sarebbero state 2500 persone circa senza lavoro. E questo non sarebbe stato giusto. Non sarebbe stato corretto togliere questa sicurezza a tante persone che non hanno fatto nulla”

E una conferma alla grande opera di pressione fatta dall’attrice, è arrivata nelle scorse settimane da Patricia Clarkson arrivata nella quinta stagione, che parlando al programma The Talk, ha rivelato il ruolo fondamentale di Robin Wright nel salvare la serie.

La protagonista di House of Cards non ha potuto evitare le domande su Kevin Spacey e se meritasse una seconda opportunità:

Penso che tutti debbano avere la possibilità di cambiare. In questo caso una seconda chance, o in ogni modo vogliamo chiamarla, devono averla, assolutamente, io credo in questo. Si chiama crescita.

Se la carriera e la vita di Kevin Spacey avrà mai una svolta non possiamo saperlo e chissà se anche lui dal 2 novembre guarderà l’ultima stagione di House of Cards, o preferirà far finta di nulla per non soffrire davanti a un prodotto che ha portato al successo, di cui era il simbolo e che chiuderà senza di lui.

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