House of Cards, Netflix licenzia Kevin Spacey (ma la Mrc parla ancora di “sospensione”)

Netflix ha annunciato che non lavorerà più con Kevin Spacey per House of Cards

UPDATE 4/11 A poche ore dalle voci su un possibile allontanamento di Kevin Spacey dal set di House of Cards, arriva la conferma di Netflix che, in un comunicato stampa, annuncia di aver interrotto qualsiasi rapporto con l’attore e produttore:

“Netflix non sarà più coinvolta in nessuna produzione di House of Cards che coinvolga Kevin Spacey. Continueremo a lavorare con la Mrc durante questa pausa per valutare il nostro percorso da compiere nello show. Abbiamo anche deciso che non procederemo con il rilascio del film ‘Gore’, che era in post-produzione, e che ha come protagonista Spacey”.

Più morbido, invece, il comunicato della Mrc, casa di produzione della serie tv:

“Mentre continuano le indagini in corso sulle serie accuse fatte al comportamento di Kevin Spacey sul set di House of Cards, lui è stato sospeso, con effetto immediato. La Mrc, in collaborazione con Netflix, continuerà a valutare la direzione creativa dello show durante la pausa”.

Se da una parte, quindi, si parla di interruzione dei rapporti con l’attore (e quindi licenziamento), dall’altra si parla di sospensione della sua presenza sul set. Considerato però che le riprese della sesta stagione sono appena iniziate e che il clamore di quanto accaduto renderebbe difficile riportare Spacey sul set come niente fosse, è molto più probabile che a prevalere sarà la posizione di Netflix, che così dovrà lavorare ad un’ultima stagione di House of Cards senza Frank Underwood, concentrandosi con ogni probabilità sul personaggio di Claire. L’unico modo, ormai, per poter garantire la produzione della sesta stagione.

House of Cards, Kevin Spacey fuori dalla sesta stagione per riaprire il set?

E’ diventata ormai una saga nella saga, quella relativa a Kevin Spacey ed alla produzione di House of Cards. La produzione della sesta stagione della serie tv di Netflix è stata sospesa fino a data da destinarsi martedì scorso, dopo che lunedì l’attore Anthony Rapp in un’intervista lo ha accusato di molestie sessuali nei suoi confronti, quando aveva 14 anni.

Come conseguenza, Mrc e Netflix (che nel frattempo hanno annunciato di lavorare ad un possibile spin-off) hanno deciso di interrompere le riprese appena cominciate della sesta stagione, annunciando -con un tempismo che in molti hanno ritenuto sospetto- che sarebbe stata l’ultima. Ora, un nuovo capitolo: secondo alcune voci -non confermate da Netflix- gli autori e la produzione starebbero pensando ad un modo per tornare al lavoro escludendo Spacey dalle riprese.

Tra le idee una delle più quotate sarebbe anche la più semplice, ovvero far uscire di scena il personaggio di Frank Underwood, indiscusso protagonista delle prime quinte stagioni. In questo modo, sarebbe il ragionamento dei produttori, il set potrebbe riaprire, rimettendo a lavorare le oltre 300 persone, tra cast e troupe, che sono state costrette a fermarsi e che rischierebbero di restare senza lavoro a tempo indeterminato.

-Attenzione: spoiler sulla quinta stagione-
D’altra parte, l’idea di far fuori Frank Underwood non è così folle: il finale della quinta stagione già ha mostrato come il protagonista sia stato messo da parte per mano di Claire (Robin Wright), diventata effettivamente la Presidente e capace di estromettere il marito, a cui aveva promesso la grazia, promessa non mantenuta. Frank aveva detto che avrebbe potuto addirittura ucciderla, se la donna non avesse rispettato i patti: ora a rischio sembra proprio lui.

Ovviamente, i produttori dovranno valutare se la cosa sia possibile, e se il contratto di Spacey permetta di farlo uscire di scena così facilmente, senza cadere in clausole che potrebbero mettere a repentaglio ulteriormente tutta la produzione della sesta stagione.

Intanto, la posizione di Spacey si complica: il suo agente Staci Wolfe ha deciso di non lavorare più per lui, mentre Scotland Yard ha aperto un’indagine a seguito delle accuse di molestie fatte da un attore inglese. Non solo: un gruppo di persone al lavoro sul set del telefilm avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni alla Cnn secondo cui Spacey avrebbe avuto un comportamento molesto più volte, arrivando ad infastidire alcuni uomini della troupe. Una situazione che chiude a malo modo una delle serie più apprezzate da critica e pubblico, che sembra destinata ad una chiusura se non sottotono, sicuramente con meno enfasi.

[Via Variety]

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House of Cards è un political thriller sviluppato da Beau Willimon, adattamento dell'omonima miniserie BBC, basata sui romanzi di Michael Dobbs, che Netflix trasmette in streaming dal primo febbraio 2013.

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