Kevin Spacey, le accuse ed il coming out: ci saranno conseguenze per House of Cards?

Kevin Spacey, in risposta alle accuse di molestie da parte dell’attore Anthony Rapp, ha fatto coming out, suscitando un forte dibattito online

Nel vortice di accuse di molestie sessuali c’è finito anche lui, Kevin Spacey, che da anni viene ormai associato alla figura del perfido e calcolatore (ma anche irresistibile) Presidente degli Stati Uniti Frank Underwood in House of Cards. Cos’è successo, ormai lo sanno tutti: il 46enne Anthony Rapp, attore attualmente nel cast di Star Trek: Discovery, in un’intervista a BuzzFeed ha raccontato la sua esperienza con Spacey che, nel 1986, avrebbe provato ad abusare di lui sessualmente. Ai tempi del presunto incidente, Spacey aveva 26 anni, Rapp solo 14.

L’attore, che ha deciso di parlare solo ora dopo l’ondata di denunce scatenate dal caso legato al produttore Harvey Weinstein, ricorda di essere stato invitato da Spacey, che al tempo lavorava allo spettacolo di Broadway “Long Day’s Journey Into Night”, ad una festa nel suo appartamento. Annoiato per la presenza di gente che non conosceva, Rapp avrebbe passato parte della serata in camera da letto davanti alla tv.

Quando Spacey, in uno stato che secondo Rapp confermava che avesse bevuto, si è presentato all’ingresso della camera, le cose sono degenerate: “Ricordo di aver pensato ‘Beh, sono andati via tutti, me ne vado anche io'”, ha detto. “Spacey stava nel corridoio, barcollava. La mia prima impressione è stata che avesse bevuto. Mi ha preso come uno sposo prende la moglie quando attraversano la porta di casa per la prima volta. Inizialmente, non mi sono divincolato, pensavo ‘Cosa sta succedendo?’. Poi mi ha fatto sdraiare e si è messo sopra di me. Stava provando a sedurmi. Ero consapevole che stava cercando di portarmi a letto”.

Rapp, secondo la sua testimonianza, sarebbe riuscito prima a rinchiudersi in bagno, e poi ad uscire dall’appartamento. Ma quell’episodio, spiega, lo ha segnato, tanto da fargli “contorcere lo stomaco e confondere” ogni volta che vedeva Spacey, la cui carriera aveva iniziato a decollare, sul grande schermo.

Un’accusa pesantissima, a cui Spacey non solo ha voluto rispondere con un tweet chiedendo scusa, ma chiarendo una volta per tutte le numerose voci che, in questi anni, sono circolate sulla sua vita privata:

“Nutro molto rispetto ed ammirazione per Anthony Rapp, come attore. Sono più che disgustato nel sentire la sua storia. Onestamente non ricordo l’incontro, sarà stato più di 30 anni fa. Ma se ho avuto il comportamento che lui descrive, gli devo le scuse più sincere per quello che è stato un comportamento profondamente inappropriato e da ubriaco, e mi spiace per le sensazioni che ha provato e che ha portato con sè in questi anni.

Questa storia mi ha incoraggiato a parlare anche di altri aspetti della mia vita. So che ci sono delle voci su di me, che sono alimentate dal fatto che sono molto protettivo sulla mia vita privata. Le persone più vicine a me sanno che ho avuto relazioni con uomini e donne. Ho amato ed avuto relazioni con degli uomini nella mia vita, ed ora ho scelto di vivere come gay. Voglio affrontare questa cosa con serenità e ciò inizia con una riflessione sul mio comportamento”.

Un coming out che non è piaciuto a molti: l’accusa è quella di aver sviato le accuse di tentata violenza sessuale facendo spostare l’attenzione sulla sua sessualità. Molte le persone che hanno risposto in modo seccato al tweet. Per Spacey, la cui risposta resta comunque un tentativo di porre fine alla vicenda, la situazione resta lo stesso difficile.

Dal canto suo, Rapp non ha commentato le scuse dell’attore nè il suo coming out, attenendosi a quanto detto nell’intervista rilasciata nei giorni scorsi. C’è da capire come (e se) questa vicenda evolverà. Difficile crede che la produzione di House of Cards possa subire delle conseguenze su quanto accaduto: Netflix non ha commentato per ora una vicenda che ha fatto il giro del web e non solo.

La sesta stagione della serie tv è in produzione (nelle settimane scorse è stata momentaneamente sospesa a causa di una sparatoria nei pressi del set), con Spacey ancora una volta protagonista insieme a Robin Wright. Di certo, però, l’immagine pubblica di uno degli attori più stimati -con tanto di due premi Oscar vinti- del cinema e del piccolo schermo non ne uscirà come se nulla fosse accaduto.

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House of Cards è un political thriller sviluppato da Beau Willimon, adattamento dell'omonima miniserie BBC, basata sui romanzi di Michael Dobbs, che Netflix trasmette in streaming dal primo febbraio 2013.

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