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House of Cards, spinoff in arrivo? Netflix starebbe valutando diversi progetti

Dopo l’annuncio della chiusura, il mondo di House of Cards potrebbe non finire, Netflix sta valutando l’idea di uno spinoff

pubblicato 31 Ottobre 2017 aggiornato 1 Settembre 2020 04:27

Netflix ci prova: chiudere un House of Cards per aprire altre possibili “Case”.

A poche ore di distanza dall’annuncio che la sesta stagione di House of Cards in arrivo nel 2018 sarà l’ultima (in Italia vi ricordiamo che la serie non è presente nel catalogo Netflix ed è un’esclusiva di Sky Atlantic), ecco che tramite Variety che per prima ha pubblicato il report, arriva la notizia che potrebbe esserci uno spinoff di House of Cards. Secondo le indiscrezioni sembra che Media Rights Capital, la società che produce la serie, insieme a Netflix starebbero esplorando la possibilità di uno spinoff di House of Cards.

Attualmente ci starebbero almeno tre diverse idee per potenziali nuove serie. Tra questi Eric Roth, produttore delle prime quattro stagioni e attualmente al lavoro su The Alienist di TNT, starebbe lavorando ad una serie tv incentrata sul personaggio di Doug Stemper, interpretato da Micheal Kelly, collaboratore storico di Frank Underwood (Kevin Spacey), stratega politico e braccio “armato” del politico. Non ci sono dettagli sugli altri due progetti che sarebbero in lavorazione, soprattutto perchè a quanto risulta al momento non sarebbero ancora stati individuati gli sceneggiatori che se ne dovrebbero occupare. Sicuramente però qualunque sarà lo spinoff scelto, sarà ambientato nello stesso “universo” plasmato da Frank Underwood, allontanando quindi l’idea di una sorta di antologia.

Nè Media Rights Capital nè Netflix hanno voluto commentare l’indiscrezione, nè è chiaro se Spacey sarà o meno coinvolto nell’eventuale spinoff sia come attore o anche come produttore, anche se il recente scandalo che lo ha visto coinvolto sembra non deporre a favore di una sua partecipazione. L’attore Anthony Rapp, oggi 46 enne, ha accusato Kevin Spacey di averlo molestato nel corso di una festa a casa dell’attore quando aveva solo 14 anni. Per difendersi e chiedere scusa, Spacey, da sempre molto riservato sulla sua sessualità, ha fatto coming out (qui tutte i particolari della notizia).

La notizia dei possibili spinoff di House of Cards sembra allontanare il sospetto che Netflix abbia deciso di chiudere la serie come conseguenza dello scandalo, piuttosto Netflix avrebbe rivelato la chiusura della serie per placare l’ondata di polemiche che rischiava di travolgerla. Curiosamente Netflix non aveva mai ufficialmente rinnovato la serie, probabilmente aspettando il momento giusto per lanciare il solito video teaser in cui avrebbe chissà magari annunciato contestualmente che la sesta sarebbe stata anche l’ultima, il capitolo finale degli Underwood.

L’idea di realizzare uno spinoff di House of Cards non deve stupire e non solo perchè si tratta della prima produzione originale realizzata da Netflix. Infatti è una pratica ormai usuale per qualsiasi tipo di network, generalista o pay che sia, tentare in tutti i modi di mantenere un marchio conosciuto o di presentare al pubblico nomi familiari più facili da promuovere rispetto alle novità. Basti pensare a Fear the Walking Dead nato in seno a The Walking Dead o al più recente caso dei 5 spinoff di Game of Thrones in lavorazione alla HBO in vista della chiusura della serie, ma anche allo spinoff di Grey’s Anatomy in arrivo sulla ABC.

Personalmente,da fan da sempre di House of Cards, l’idea di uno spinoff con protagonista Doug non suscita particolare entusiasmo, soprattutto per il suo legame con gli Underwood. In fondo Doug per cinque e prossimamente sei stagioni è già stato protagonista della serie, la sua storia la conosciamo già, così come il suo modo di agire. Ma siamo solo alle prime indiscrezioni e ci sarà tempo per valutare lo spinoff di House of Cards.

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