Eurovision Song Contest 2022: Laccio svela i dettagli dello show

Anticipazioni sugli opening act delle serate di Eurovision Song Contest 2022, tra medley pausiniani, ironia à la Cattelan e saluti al sole.

Mancano poco meno di due settimane all’inizio dell’Eurovision Song Contest 2022, in programma al PalaOlimpico di Torino il 10, 12 e 14 maggio con le due semifinali e con la Finale che decreterà in vincitore della 66esima edizione. In questi giorni emergono sempre più dettagli sullo show che accompagnerà le esibizioni delle delegazioni partecipanti, con l’annuncio ufficiale dei primi ospiti e qualche anticipazione fornita da chi è al lavoro per realizzare lo show.

Già annunciati, ad esempio, gli ospiti della prima semifinale, con Diodato a ‘riprendersi’ quello che era suo – ovvero una esibizione live all’Eurovision dopo la vittoria a Sanremo 2020 con Fai Rumore bloccata dalla pandemia ma diventata momento di punta dell’evento speciale Europe Shine a Light svoltosi durante il lockdown – e un interval act a tutta dance intitolato The Dance of Beauty con Dardust, Benny Benassi, Sophie and The Giants e la partecipazione di Sylvia Catasta.

Ma ad anticipare un po’ di quel che vedremo sul palco nei momenti di spettacolo che ‘intervallerà’ le esibizioni dei Paesi in gara ci ha pensato, con generosità, Emanuele Cristofoli, in arte Laccio, coreografo di Eurovision, al fianco di Claudio Santucci, head of show e Claudio Fasulo, Executive Producer. A lui è stata affidata la cura delle coreografie degli interval act delle tre serate dell’Eurovision Song Contest 2022. In un’intervista a La Stampa, Laccio ha fornito alcuni dettagli su quel che succederà sul palco del PalaOlimpico di Torino, che ricordiamo essere stato disegnato da Francesca Montinaro per essere un sole rotante, con cascate d’acqua e movimenti di scena che faciliteranno di certo il compito al comparto tecnico impegnato nella realizzazione dello spettacolo…

 

 

Eurovision Song Contest 2022, gli opening act

Col sole, il mare, la musica e il richiamo a un certo gusto barocco nel lettering scelto, lo stereotipo è a portata di mano. Stando alle parole di Laccio si tratta di una scelta che sarà sviluppata in chiave ironica nella narrazione autoriale per gli interval act, con un’attenzione particolare agli opening act delle tre serate.

“Ai presentatori verrà affidato il racconto dell’Italia grazie allo slogan scelto per la nostra edizione: “The Sound of Beauty”. L’opening della prima semifinale trasmetterà empatia e la realtà aumentata con le immagini dei pianeti proiettati in platea con più di 40 ballerini faranno un omaggio al sole come simbolo di gioia, vita e speranza. Lo show iniziale della seconda semifinale sarà affidato ad Alessandro Cattelan che mostrerà il carattere divertente degli italiani; sorrideremo dei nostri stereotipi, saremo autoironici. Per la finale, apertura live da Piazza San Carlo con i ragazzi di Rockin’ 1000 (protagonisti dell’ultimo spot, ndr) che passano la linea a Laura Pausini che si prenderà un momento costruito apposta per lei con cambi di scena importanti e un pot-pourri delle sue hit in ben 5 lingue diverse”.

Saluto al sole e autoironia à la Cattelan per le aperture delle semifinali e gli abiti di Laura Pausini (con medley) per la finale. Ci sarà spazio anche per Mika, che avrà un suo medley di canzoni e il lancio del suo nuovo singolo nel corso della serata finale. I conduttori, insomma, sembrano decisi a prendere il posto dei veri protagonisti, ovvero le delegazioni e i loro brani.

Così come i conduttori avranno spazi propri – e immaginiamo suddivisi col bilancino di precisione – così anche la regia è stata suddivisa tra Duccio Forzano e Cristian Biondani: sarà divertente capire chi fa cosa nel corso delle tre serate e quanto ci sia lo zampino degli art director delle varie delegazioni nella resa tv di ESC 2022.

In bocca al lupo a tutti.

 

 

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