Echoes su Netflix una miniserie all star in cerca di identità – Trama e recensione

Michelle Monaghan, Matt Bomer, Jonathan Tucker, Daniel Sunjata nel cast dei 7 episodi della miniserie Netflix

Due Sorelle. Due Vite. Un segreto. Ci accoglie così Echoes la nuova serie tv Netflix che da venerdì 19 agosto, scatenerà sicuramente il binge-watching compulsivo degli abbonati italiani appassionati di misteri. Creata da una giovane autrice australiana, Vanessa Gazy, la miniserie in 7 episodi, si avvale della collaborazione di Brian Yorkey, già dietro Tredici – 13 Reasons Why, produttore e collaboratore alla sceneggiatura. Prodotta da Endemol Shine Austrialia, la serie è stata girata in North Carolina. Il cast è composto da volti noti come Michelle Monaghan, Matt Bomer ma nonostante le tante personalità coinvolte la miniserie non esce dallo schema di una soap da prima serata rimanendo in un limbo indefinito tra dramma e thriller psicologico.

Echoes la trama

Leni e Gina sono due sorelle gemelle, protagoniste della miniserie Echoes. Fin da quando erano bambine le due sorelle hanno vissuto una doppia vita, essendo gemelle identiche spesso si scambiavano l’identità per aiutarsi e superare insieme problemi e difficoltà. Una pratica che hanno portato avanti anche da adulte quando entrambe si sono create una vita indipendente.

Leni è rimasta nella loro città natale, sposando il fidanzatino di quando era giovane, Jack, e gestendo l’allevamento di cavalli della famiglia. Gina è andata a studiare a Los Angeles dove si è creata una carriera da scrittrice raccontando proprio la storia della sua vita con Leni e dove ha incontrato e sposato Charlie. Quando Leni sparisce improvvisamente, Gina si precipita ad aiutare Jack, il padre e l’altra sorella, rimasta paralizzata a seguito di un incidente quando erano bambine, per cercare di ritrovare Leni. La situazione è però più ingarbugliata del previsto e la rete di bugie portata avanti da Leni e Gina rischia di esplodere improvvisamente, travolgendo le loro vite (o la loro vita?).

Echoes la recensione

La nuova miniserie Echoes disponibile su Netflix trasmette la sensazione di essere un prodotto il cui risultato non corrisponde alle attese di autori e produttori, come se il potenziale di aver riunito attori famosi e un produttore reduce da un buon successo come Brian Yorkey, si fosse infranto davanti a una sceneggiatura debole e farraginosa. Una buona idea con un pessimo sviluppo. Al punto che anche gli attori, attratti probabilmente da una storia interessante, hanno recitato in maniera svogliata, trasmettendo l’impressione di trovarsi davanti a un prodotto di basso livello. E per fortuna che si tratta di una miniserie, togliendo tutti dall’imbarazzo di dover sviluppare una seconda stagione.

Nel tentativo di destare la curiosità dello spettatore, Echoes finisce per confonderlo, instillando dubbi ma senza dare un contesto rispetto alla situazione che ci si ritrova davanti. Così arrivati al quinto episodio e a uno snodo cruciale della trama, gli autori sono stati costretti a inserire un episodio interamente dedicato alla spiegazione di quanto visto finora. Peccato che sarebbe stato molto più semplice diluire molte di queste scene nel corso delle puntate precedenti creando così una narrazione più fluida e meno votata allo sviluppo di trame più vicine al dramma romantico. Una costruzione poco adatta a una miniserie che non deve gettare i semi di storie capaci di durare negli anni, quanto piuttosto mantenere l’interesse dello spettatore sulla situazione che sta vivendo.

La miniserie tenta di dare un approccio psicologico alla storia di Leni e Gina ma non riesce ad approfondire le loro vicende, inserendo continue ripetizioni di scene e situazioni che sembrano costruite più per raggiungere il minutaggio necessario a Netflix che funzionali alla storia. Echoes sarebbe potuta tranquillamente diventare uno di quei film da Lifetime, con venature thriller, che in Italia vengono trasmessi d’estate da Rai 2. Ma proprio per la sua natura di intrattenimento a metà tra il thriller psicologico e il dramma familiare, Echoes riesce nella sua missione di catturare il pubblico e spingerlo alla maratona compulsiva per scoprire tutte le verità celate nei vari colpi di scena inseriti ad arte. In questo modo finisce per essere una miniserie perfetta per le sere d’estate.

Echoes Il cast

Come segnalato anche in precedenza, il cast della miniserie Echoes su Netflix, è ricco di volti noti della serialità che probabilmente molti spettatori hanno già visto in altre serie tv. Le gemelle Leni e Gina sono interpretate da Michelle Monaghan (True Detective, The Path, Messiah), i due mariti sono Matt Bomer visto in White Collar, American Horror Story e Daniel Sunjata passato per Rescue Me, Grey’s Anatomy, Smash, Graceland, Manifest, The Stand. La terza sorella Claudia è interpretata da Ali Stroker (Ozark), Karen Robinson è lo sceriffo Floss (Schitt’s Creek), il veterano Michael O’Neill (Council of Dads, Jack Ryan, Scandal, Shooter) è il padre delle ragazze mentre Jonathan Tucker (City on a Hill, Westworld, Parenthood, Debris) è un vecchio amico delle ragazze.

Michelle Monaghan è Leni/Gina
Matt Bomer è Jack Beck
Daniel Sunjata è Charlie Davenport
Michael O’Neill è Victor McCleary
Jonathan Tucker è Dylan James
Ali Stroker è Claudia
Karen Robinson è lo sceriffo Louise Floss
Rosanny Zayas è l’agente Paula Martinez
Gabie Swanlund è Mathilda “Mattie” Beck

Echoes il trailer

Netflix non ha pubblicato un trailer italiano di Echoes, per farci un’idea della serie ecco il trailer originale

Echoes 2 si farà?

Echoes è una miniserie quindi non sarà rinnovata per una seconda stagione. Nel corso delle 7 puntate si avranno tutte le spiegazioni ai dubbi instillati dalla serie.

Echoes quanti episodi sono?

La miniserie Echoes su Netlfix è composta da 7 episodi tra 45 e 55 minuti di durata.

Echoes come vedere la serie

La miniserie Echoes è disponibile dal 19 agosto su Netlfix in streaming a partire dalle 9:00 del mattino, quindi per vedere la serie è necessario attivare l’abbonamento alla piattaforma di streaming.