Domenica In: Mara Venier, la migliore, a gestire gli imprevisti (di tutti i tipi…)

Domenica In si alleggerisce nei contenuti: niente attualità e solo spettacolo. La leggerezza di Mara Venier, però, è una conferma.

Domenica In è tornato in onda oggi, un ritorno caratterizzato da un inizio ecumenico di Mara Venier che ha esordito, salutando le avversarie (Maria De Filippi, Silvia Toffanin) e la compagna di squadra, Francesca Fialdini, con cui si è anche collegata a fine puntata per spazzare via definitivamente le polemiche degli ultimi giorni, in un gioco di squadra sottolineato anche da un collegamento con Alessandro Cattelan, in onda stasera con il suo atteso show Da Grande, e l’intervista al cast di Fino all’ultimo battito.

Il contenitore domenicale di Rai 1, con l’esordio di Amici 21 su Canale 5, si alleggerisce nei contenuti (niente COVID-19, niente parte dedicata all’attualità), rimanendo ancorato nello spettacolo, con esibizioni musicali capaci di attrarre, non a caso, un pubblico decisamente più trasversale (Mahmood, in primis, e Francesco Gabbani), interviste ad artisti in promozione e omaggi a due artisti scomparsi nel corso di quest’estate, Raffaella Carrà e Gianni Nazzaro.

Domenica In mantiene sempre quel timbro imprevedibile dove tante cose non vanno mai come previste. Mara Venier, in casi come questi, sa barcamenarsi alla perfezione. Probabilmente, la conduttrice, dentro di sé, perde la pazienza e manderebbe a quel paese tutti, ma, in video, è indubbia la sua peculiarità di tramutare momenti di impasse in qualcosa di più leggero.

La Venier non poteva non far suo, quindi, il tormentone di Paola Cortellesi in Come un gatto in tangenziale (“Me so’ capita io”), stampato su una felpa che l’attrice romana ha regalato alla conduttrice:

Ma non l’avevamo mandato il trailer di Fino all’ultimo battito? E allora perché mi avevano detto che non l’avevo mandato? Niente, me so’ capita io!

Domenica In: la prima puntata

L’intervista a Nada Ovcina, la vedova di Gianni Nazzaro, è stato sicuramente il blocco più arduo da gestire.

Nada Ovcina non ha riconosciuto la figlia in un contributo video realizzato da quest’ultima, aggiungendo anche di essere in pessimi rapporti con lei, e non ha confermato neanche un’esibizione di Gianni Nazzaro in un programma di Paolo Limiti, nonostante il video parlasse da sé. Momenti di confusione comprensibili nei quali la Venier ha comprovato la propria esperienza nel non sovraccaricare un’atmosfera già pesante di suo:

– Chiama tua figlia appena esci da qui, sennò la chiamo io!
– Ho il messaggio di tuo figlio Giovanni, speriamo lo riconosca!
– Non è mai stato da Paolo Limiti? Senti, dov’era, era! Me so’ capita io!

La Venier riesce a ricavare qualcosa anche quando l’ospite non è al massimo della propria forma, come nel caso di Mahmood, un po’ giù di corda, ufficialmente appesantito dalle polpette agli agrumi di un famoso ristorante:

– Speriamo di non… (gesto di Mahmood ad indicare il dare di stomaco, ndr)
– Oh Maria Santa Benedetta, ci mancherebbe solo questo, veramente!

La parola d’ordine è leggerezza, una parola, di sicuro, non inusitata, utilizzata spesso a sproposito quando si parla di tv.

Nei momenti che presentano un rischio di alto coinvolgimento emotivo, la Venier non calca mai la mano, né quando Loretta Goggi, ad esempio, ha ricordato i suoi messaggi recenti con la Carrà, né quando Mahmood ha parlato della sua abitazione persa nell’incendio di Via Antonini.

Una naturalezza non forzata che si avverte anche quando la conduttrice, alzandosi dalla sua postazione, esclama:

Perdo i pantaloni… Se rimango in mutande, non importa!

Non è una celebrazione ma un descrivere un tratto distintivo di Mara Venier che merita di essere messo in risalto, anche se è già stato fatto sicuramente in passato:

Per questa puntata, me so’ capita io! (frase di chiusura della prima puntata, ndr)

E chi non si è messo a ridere, poi, quando la Venier si è messa a guardare lo smartphone durante il collegamento con la Fialdini…

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