Digitare il codice segreto, il ciclo Purché finisca bene sfida la serietà della fiction

Il lieto fine, in Purché finisca bene, è sempre garantito. Ma quel che conta è il viaggio, che cerca sempre di insegnare qualcosa

Il ciclo “Purché finisca bene” contiene i finali dei suoi film-tv fin dal titolo. Perché ognuna delle storie raccontate da ormai sette anni (da tanto il ciclo è in onda) deve avere un lieto fine. Ma non è il finale che interessa: come solitamente si dice, non conta tanto la meta quanto il viaggio. Ed anche Digitare il codice segreto tenta questa esperienza.

Digitare il codice segreto, la recensione

Digitare il codice segretoRispettando pienamente le regole imposte da “Purché finisca bene”, il nuovo film-tv girato da Fabrizio Costa poco si cura di come finirà la storia, ma cerca di dare il massimo nel suo svolgimento. E lo fa mischiando commedia a sentimento, nelle più classiche delle intenzioni della commedia romantica, con un tocco di attualità.

In questo caso, la ludopatia diventa un argomento da trattare senza salire in cattedra, ma comunque con il giusto tatto e sfruttando i toni più leggeri per sottolinearne la drammaticità. Da qui la scelta perfetta di un attore come Neri Marcoré, che non a caso è un veterano di Purché finisca bene, avendo girato ben quattro film-tv.

Digitare il codice segreto9Abile sia nei momenti comici che in quelli più seri, è forse l’attore che meglio incarna il senso di questo ciclo antologico, riuscendo ad interagire bene sia nei momenti più ironici con Gabriele Cirilli (anche lui un volto ben adatto a questo genere di produzioni) che a quelli più sentimentali con Valeria Bilello.

Digitare il codice segreto fa così il suo lavoro, intrattenendo e lasciando una scia di consapevolezza, seppur leggera, di una parte del mondo di oggi. E va detto che nel panorama seriale italiano odierno, in cui a regnare è soprattutto il drama nei suoi vari aspetti, questo non è poco.

Digitale il codice segretoL’azzardo di Digitare il codice segreto sta quindi nel cercare il sorriso (non la risata, attenzione) ed una leggerezza che non diventi superficialità. Il risultato non sarà forse un film-tv memorabile, ma sicuramente un prodotto per passare una serata televisiva meno impegnativa.