Daniela Ferolla a TvBlog: “Con Linea Verde Life ho imparato ad arrangiarmi. Quest’anno saremo ancor più servizio pubblico”

Uscire dalla comfort-zone dell’on the road, dopo 9 anni di ‘linee verdi’: Daniela Ferolla guarda avanti, come l’Italia green che racconta in tv.

Debutta oggi la nuova edizione di Linea Verde Life, che torna alle 12.20 su Rai 1 con la conduzione di Marcello Masi e Daniela Ferolla. Un debutto sull’isola di Ischia che apre un nuovo ciclo di appuntamenti per lo spin-off di uno dei brand più longevi del daytime Rai che si concentra però su temi di attualità sempre più stringente, vista la particolare situazione energetica che stiamo affrontando. I temi della sostenibilità urbana, del rispetto dell’ambiente, delle politiche green come chiave per l’innovazione di un paese sono davvero – o almeno dovrebbero – in cima alle agende politiche internazionali, anche se ormai come emergenza. In questo senso tante esperienze raccontate in questi anni dal programma – anche al netto delle ‘passeggiate’ alla scoperta del patrimonio artistico e culinario italiano – sarebbero potute essere un compendio di buon pratiche da estendere. Di tutto questo, ma anche degli aspetti più strettamente legati alla realizzazione stessa del programma, abbiamo parlato con Daniela Ferolla, da quattro anni alla guida del programma. E che ringraziamo per la disponibilità

Nuova edizione di Linea Verde Life: quali sono le principali novità di quest’anno?

Linea Verde Life è ormai un format consolidato e questo è il mio quarto anno. Il format prevede di raccontare le città italiane e scoprirne il loro lato Green. Con questa nuova edizione ci piacerebbe, oltre al giro del gusto in cui assaggiamo le prelibatezze italiane in giro per lo Stivale, fare più servizio pubblico ed essere utili al telespettatore. Lo faremo anche cercando di capire come gli italiani stanno rispondendo a questa crisi energetica: cosa si stanno inventando e come stanno reagendo a queste bollette? Daremo anche dei consigli anti-spreco. Ovviamente continueremo a raccontare la bellezza, la cultura, l’innovazione e il lato Green delle nostre città!

Il pubblico vede il momento finale di un lavoro che ha tutta l’aria di essere lungo: come si realizza una puntata di Linea Verde Life? Quanto ci vuole per girarla?

Io e Marcello Masi siamo in giro praticamente tutta la settimana, dal lunedì al venerdì. Principalmente il set si svolge all’interno della città che stiamo raccontando ma se serve raggiungiamo la provincia nel caso dovessimo raccontare delle particolarità della località. Nell’arco della settimana ci sono dei momenti in solitaria che durano due/tre giorni e momenti in comune dove io e Marcello Masi ci incontriamo per registrare le parti della puntata in cui conduciamo assieme. C’è una squadra Rai composta da molte persone, capaci e molto preparate, che ruotano di settimana in settimana. C’è chi si occupa della ricerca dei servizi da realizzare, delle persone da incontrare mentre gli altri si occupano dei sopralluoghi e poi delle riprese. È una grande macchina, composta da autori e tecnici che ci supportano quotidianamente, senza sosta.

Mi ricollego alla domanda di prima: cosa vuol dire girare una stagione di Linea Verde Life? Com’è una sua ‘settimana tipo’?

Solitamente la mia partenza è prevista il mercoledì per registrare sino al venerdì; i primi giorni della settimana sono dedicati alle riunioni e la preparazione della puntata. Sono sempre alle prese con valigie, treni, aerei, ristoranti, hotel… questa forse è la parte più ‘stancante’ del mio lavoro, mentre senza dubbio quella più affascinante è quella di poter scoprire le città in tutti i suoi aspetti ma anche di stare in contatto con diverse persone.

Senza dubbio un programma storico e per lo più itinerante come Linea Verde Life è una grande scuola: quali sono le tre prime tre cose, a suo avviso più importanti, che questa esperienza le ha insegnato?

Questo programma secondo me è una grande scuola di vita. Io lo faccio da ormai nove anni – cinque a “Linea Verde” la domenica e quattro a “Linea Verde Life” il sabato – e in tutti questi anni una delle varie cose che mi ha insegnato è quella di sapersi ‘arrangiare’ e cavarsela in qualunque situazione, dalle cose più banali come perdere l’ultimo treno della giornata in una qualunque provincia sperduta, a quelle più complesse dovute ad esempio all’emergenze meteorologiche che possono accadere in giro per l’Italia. Il fatto di sapersi arrangiare, che può sembrare una banalità, è proprio l’ABC che sta alla base di questo programma, ma senza dubbio anche della vita. Essere pronti e flessibili è una chiave importante. La seconda cosa è senza dubbio il contatto con l’Italia vera con le persone ed i loro successi e insuccessi; questa conoscenza è per me un lusso, mi arricchisce come persona. La terza, infine, è il lato Green… che noi tutti dovremmo avere ma anche praticare!

Lei fa tv ormai da tanti anni ma è sempre considerata ‘un volto nuovo’: perché, secondo lei? Ed è più un vantaggio o uno svantaggio?

Da un lato, secondo me, è un vantaggio perchè le persone mi vedono ancora come un volto fresco e questo forse è dettato dal fatto che ho iniziato molto presto a fare televisione e quindi essendo ancora giovane di conseguenza vengo reputata ancora un ‘nuovo volto’. Dall’altra parte “Linea Verde Life” è un programma di nicchia e pulito che non ti espone in maniera ‘aggressiva’ sul piccolo schermo, mentre senza dubbio i programmi in day time ti danno la possibilità di entrare tutti i giorni a casa delle persone in una forma differente, consacrandoti e permettendoti di raccontarti in prima persona. Io penso che comunque questa mia fase sia un qualcosa di positivo. Non mi piace apparire per forza, lo faccio quando ho un ruolo oppure c’è un motivo reale.

C’è un programma del passato o del presente che le sarebbe piaciuto fare?

Il mio programma preferito del passato è il Festivalbar; all’epoca non esistevano tutti i mezzi digitali che abbiamo oggi, non c’era nemmeno YouTube e la musica la si poteva ascoltare solo tramite questi programmi.

E nel futuro? Nuovi progetti tv magari già per la Primavera 2023 o qualche sogno da coronare?

Dopo tanti anni on the road, come ho dichiarato già tempo fa a voi di TvBlog, mi piacerebbe poter uscire dalla mia comfort-zone e mettermi in gioco, conducendo magari un programma in studio con tematiche diverse. Riconosco che il Green e “Linea Verde Life” sono il mio pane quotidiano ma credo ad un certo punto sia giusto mettersi in gioco, rapportarsi e confrontarsi con altre realtà!