Creative Arts Emmy 2021: Netflix domina con 34 premi e La Regina degli Scacchi

La Regina degli Scacchi trionfa ai Creative Arts Emmy e trascina Netflix a 34 statuette già conquistate.

Tra sabato 11 e domenica 12 settembre negli Stati Uniti sono stati consegnati i Creative Arts Emmy 2021, i premi “tecnici” degli Emmy, consegnati in una serata diversa rispetto a quella del 19 settembre per evitare di intasare la già lunga cerimonia. Si va dai premi ai casting a quelli per gli speciali tv, dal sonoro al montaggio, dalla fotografia ad attori e attrici guest star di serie tv. Ma sono soprattutto un modo per capire in quale direzione potrebbero andare i premi principali, iniziando a capire quelli che sono i favoriti dell’Academy. Di seguito trovate alcuni spunti delle recenti premiazioni dei Creative Arts Emmy.

Creative Arts Emmy 2021 – Cosa sono

I Creative Arts Emmy sono un antipasto degli Emmy, nati per premiare i tecnici, gli operatori del suono e del montaggio, gli attori guest star, senza affollare troppo una premiazione degli Emmy vera e propria che deve durare tre ore. I Creative Arts Emmy 2021 sono stati divisi in 3 parti tra sabato 11 e domenica 12 settembre senza nemmeno una diretta tv negli USA, solo una sintesi sarà diffusa il 18 settembre. Non devono essere considerati premi minori ma un’appendice dei premi principali.

Creative Arts Emmy 2021 – Quando gli Emmy?

Gli Emmy che tutti conosciamo, quelli della prima serata, quelli che premiano le principali categorie dal miglior drama alla miglior comedy, con attori e attrici, saranno consegnati domenica 19 settembre su CBS negli USA (e in Italia dovrebbe essere Sky a trasmettere l’evento), condotti da Cedric the Entertainer (comico e protagonista della serie inedita in Italia The Neighborhood), qui l’elenco delle nomination. 

Creative Arts Emmy 2021 trionfa Netflix

Netflix arrivava a questi Emmy 2021 con una nomination in meno rispetto al gruppo HBO/HBO Max: 129 a 130 nonostante avesse The Crown con ben 24 nomination (come The Mandalorian di Disney+). Ma Netflix esce come vera trionfatrice da questi Creative Arts Emmy portando a casa ben 34 statuette di cui 9 sono de La Regina degli Scacchi.

La miniserie arriva così da favorita alla corsa agli Emmy della categoria limited series/miniserie dove dovrà fronteggiare agguerriti rivali come WandaVision, che ha già 3 premi, I May Destroy You (inedita in Italia) che ha conquistato una statuetta per il sonoro e Mare of Easttown anche in questo caso con una statuetta.

Netflix può contare anche su The Crown che ottiene 4 premi tra cui i fondamentali riconoscimenti per il miglior cast, importante segnale in vista della serata del 19 settembre. Premiata anche Claire Foy per il suo ritorno da guest star nella nuova stagione di The Crown.

Dietro Netflix con 13 premi vinti troviamo Disney+ grazie a The Mandalorian (7 premi) e WandaVision (3 premi), seguito da HBO e HBO Max con 10 e Apple Tv+ e FX con 7.

Creative Arts Emmy 2021 – Ted Lasso in pole position

Nella categoria delle commedie il favorito per la vittoria, grazie anche a una seconda stagione attualmente diffusa da Apple Tv+ che ne sta confermando la qualità, è sicuramente Ted Lasso. E la comedy conquista tre premi tra cui il miglior cast per una commedia, insieme a premi tecnici per la fotografia e il sonoro.

La serie tv Apple con Jason Sudekis nei panni di un allenatore di football americano, precipitato nel mondo del calcio inglese, arrivava a questi Emmy con 20 nomination, guidando la pattuglia delle commedie e ottenendo il record di nomination per una novità comedy.

Creative Arts Emmy 2021 – Le curiosità

Dietro La Regina degli Scacchi che guida con 9 Emmy conquistati, troviamo The Mandalorian di Disney+ con 7 statuette (Effetti Speciali, Stunt, musica, sonoro e fotografia) a pari merito con il Saturday Night Live che come sempre ottiene diversi riconoscimenti dall’Academy tra cui il miglior Guest Actor dato a Dave Chappelle conduttore di una serata, e a Maya Rudolph sul fronte femminile.

E proprio Maya Rudolph vincendo anche per il doppiaggio di Big Mouth entra nella storia diventando la prima persona negli ultimi 20 anni ad aver vinto per due anni di seguito in due categorie (anche lo scorso anno aveva vinto come attrice guest star per il Saturday Night Live e come doppiatrice per la comedy Netflix); inoltre è la terza donna di colore di sempre a vincere per due anni di seguito un Emmy, dopo Regina King (American Crime 2015-16) e Uzo Aduba.

La cancellata Lovecraft County di HBO che arrivava con ben 18 statuette, ne vince 2 compresa quella per il miglior attore guest star a Courtney B. Vance (interprete di George Freeman nella serie). L’attore ha dedicato il premio tra gli altri al recentemente scomparso Michael K. Williams, inoltre ha condannato la decisione HBO di cancellare la serie “davvero non la capisco, non ha senso; erano tutti contenti, ma per qualche ragione non è stata fatta una nuova stagione, si trova sempre modo di fare Game of Thrones ma non si è trovato per Lovecraft Country“.

Queer Eye di Netflix ha vinto l’Emmy nella categoria Structured Reality per il quarto anno di seguito, eguagliando il record di vittorie consecutive di Shark Tank. RuPaul raggiunge invece la sesta vittoria consecutiva come miglio conduttore di un reality o di una gara e raggiunge Julia Louis-Dreyfus nella speciale categoria di chi è riuscito a vincere per 6 anni di seguito nella stessa categoria.

Un po’ a sorpresa Stanley Tucci: Searching For Italy di CNN vince come programma con conduttore non di finzione superando l’intervista di Oprah Winfrey a Meghan e Harry che tutti davano come favorita.