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Corso Sempione 27: una lectio magistralis godibile ma non del tutto adatta alla prima serata

In Corso Sempione 27, Ale & Franz offrono una serata amarcord dedicata alla comicità anni’ 70 e ’80, mettendosi al servizio dei protagonisti.

Rai 2 continua a dedicare attenzione ad ogni sfumatura della comicità , proponendo una lectio magistralis, sostanzialmente, avente come oggetto la comicità milanese (e non solo) dagli anni ’70 in poi, arricchita da interviste, aneddoti e numerosi filmati presi dalle Teche Rai, Corso Sempione 27, andata in onda questa sera.

La serata condotta da Ale & Franz, quindi, non si è rivelata uno show comico in senso stretto ma un amarcord dedicato ai personaggi che hanno caratterizzato un’epoca d’oro del cabaret del nostro paese, da Cochi e Renato a Enzo Jannacci, da Massimo Boldi (presente in studio) a Teo Teocoli (che non ha potuto prendere parte alla serata a causa del COVID-19), dai Gatti di Vicolo Miracoli a Paolo Rossi (anche loro presenti alla serata in qualità di ospiti).

Corso Sempione 27: la serata

Tantissimi, i programmi, gli sketch, i monologhi e le canzoni rispolverati nel corso della serata, show televisivi come Canzonissima ’74, Gransimpatico, Blitz, Tutto Compreso, Freddissimo ma con Bongusto, Non Stop, Tilt, Il suo nome per favore, Gioco Città, Slogan Rock Opera, Su La Testa e Il Laureato e canzoni come Silvano, Cos’è la vita senza i danè?, Zan Zan le belle rane, Capito?, Una fetta di limone e L’inquilino.

Ale & Franz, pur mettendo in chiaro ai ragazzi presenti in studio (provenienti da scuole di teatro) che l’epopea artistica che sarebbe stata narrata da lì a breve è stata, per loro, grandissima fonte d’ispirazione e la scintilla che ha dato loro la spinta per intraprendere la medesima carriera, hanno avuto l’intelligenza di farsi da parte e non offrire una serata troppo egoriferita. Molti personaggi dello spettacolo dovrebbero imparare…

C’è il fatto, però, che il duo di comici milanese continua ad essere televisivamente sottotono, dopo le ultime prove non brillanti con Improvviserai e Fuori Tema. Anche questa sera, il pezzo sul politicamente corretto, argomento, tra l’altro, già stantio, è risultato un po’ smorto.

Molto meglio, invece, per quanto riguarda le interviste condotte praticamente a braccio a Massimo Boldi, ai Gatti di Vicolo Miracoli e a Paolo Rossi, questa, la più interessante, tra aneddoti riguardanti il Derby di Milano, il concorso per comici nel quale ha vinto 3mila euro, Enzo Jannacci e le Fasi della Borrachera.

Interviste che hanno mantenuto un giusto equilibrio tra la serietà e l’ironia, con gli ospiti che si sono sentiti chiaramente a loro agio.

Scritto ciò, la serata è stata sicuramente godibile, probabilmente più adatta ad un prime time estivo ma, allo stesso tempo, presumibilmente non del tutto confacente alla prima serata.

Ripetiamo, non è stato uno show, di conseguenza, il programma, pur avendo avuto una narrazione, con la serata idealmente divisa in tre parti a seconda dell’ospite, non ha avuto il medesimo ritmo del varietà, peculiarità che potrebbe aver scoraggiato lo spettatore a lungo andare.

Tornando a quanto scritto in apertura, però, un plauso per Rai 2 che continua ad esplorare il mondo della comicità, da quella popolare di Made in Sud a quella “nonsense” e alla moda di Una pezza di Lundini, da quella al passo con i tempi (per quanto concerne gli argomenti) di Zero a quella improvvisata di Stasera tutto è possibile.