Dino Abbrescia e Guglielmo Poggi: “dal gay pride alla religione, Cops 2 è una serie coraggiosa”

Le dichiarazioni a TvBlog di Dino Abbrescia e Guglielmo Poggi che nella serie tv interpretano Tonino e Tommaso.

Debutta oggi 6 dicembre su Sky Cinema Uno in streaming su NOW e on demand il secondo ciclo di episodi di Cops – Una Banda di Poliziotti la collezione di film tv Sky Original prodotta da Banijay Studios Italy in associazione con Memfis Film. La commedia poliziesca trova in questo secondo ciclo la formula vincente (come vi raccontiamo nella nostra recensione) grazie anche alla regia e sceneggiatura di Luca Miniero e Sandrone Dazieri.

In occasione del debutto dei nuovi episodi da 90 minuti su Sky Cinema TvBlog ha intervistato alcuni dei protagonisti della serie tv, tra cui Dino Abbrescia e Guglielmo Poggi. Abbrescia nella serie tv è Tonino, l’anima verace di Apulia, custode delle tradizioni che lasciatosi alle spalle il passato criminale che abbiamo scoperto del primo ciclo di episodi, è il proprietario di un chiosco e in questa stagione decide di darsi all’asporto in particolare proponendo i magnureddi una frittura di interiora, un vecchio piatto della tradizione.

Guglielmo Poggi è invece il giovane Tommaso, centralinista e tuttofare del commissariato che nella prima stagione vedeva omofobi ovunque e in questo secondo ciclo di episodi arriva a organizzare il primo gay pride della cittadina sfidando le istituzioni religiose. Ma soprattutto nell’aria di cambiamento di Cops 2, Tommaso è sempre più partecipe nell’azione e nelle indagini.

Cops 2 le dichiarazioni di Dino Abbrescia e Guglielmo Poggi

I vostri Tonino e Tommaso sono l’esempio di come si vince di squadra, pur non essendo protagonisti sono una parte fondamentale della serie. Com’è stato tornare sul set e come sono cambiati i vostri personaggi.

Dino Abbrescia: Tornare in Puglia è sempre un piacere, vorremmo poterlo fare sempre tutti gli anni per i prossimi 10 anni. E poi tornare adesso, più affiatati diventa sempre più divertente provare, improvvisare, cambiare. Tonino si muove di più, fa street food, diventa un po’ un collaboratore della polizia.

Guglielmo Poggi: Tommaso cresce diventa sempre più consapevole, porta il gay pride ad Apulia sta crescendo e può crescere ancora. Aggiungo che noi abbiamo girato la prima stagione prima del Covid e quando sono tornato lì mi sono reso conto di quanto siamo fortunati a girare con gente che stimi, in un bel posto.

Cops è una serie tv comica, crime ma che ha anche la capacità di trattare temi importanti, parlando proprio del gay pride e della scena in cui “sfida” il carro dei penitenti

G.P.: Io penso che bisogna fare un applauso a Luca Miniero, anche nella prima stagione con la cocaina che esce da un Padre Pio colpito da una fucilata, in questa stagione tra religione, sess0 credo che Luca sia coraggioso, che Cops 2 sia coraggiosa che fa molto ridere piena di nonsense ma che tratta cose con un cinismo feroce e che sia il modo migliore per trattare questi argomenti, facendo ridere ma anche andandoci a gamba tesa. Credo sia un ottimo esempio di come si fa cultura in un paese facendo ridere.

D.A.: non ci avevo pensato a questo, alcune figure, come i santi, vengono prese con leggerezza, senza blasfemia, il gay pride organizzato da un poliziotto. Ci ridi non te ne accorgi ma ti lascia qualcosa.

G.P.: ed è molto più coraggiosa del film originale (Kops, ndr) Luca Miniero ha sfruttato questa cosa per puntare magari cose che non stima, che non gli piacciono.

Sono buoni i magnureddi?

D.A.: sono buonissimi

G.P.: sono orrendi

D.A.: erano cattivi quelli che portavo io, sotto il sole fatti da ore, ma sono un prodotto antico della tradizione salentina.