Chiamami ancora amore, un drama relazionale contemporaneo intimo ed universale: la recensione

Rai Fiction esce dal cortile dei “soliti” polizieschi e ci regala una storia intima che riesce però ad arrivare alle corde del pubblico

C’è la Rai Fiction dei polizieschi, dei mistery tinti di giallo, delle serie thriller e d’azione. Tutte fanno il loro dovere, regalano buoni numeri e titoli sui giornali. Poi c’è la Rai Fiction che entra in un altro cortile, poco frequentato, ma che se viene ben coltivato regala grandi soddisfazioni. E’ quello dei drama contemporanei, in cui la storia guarda dritto negli occhi il pubblico e restituisce una verità di fondo che solo certe storie possono regalare. Ecco, Chiamami ancora amore è una di quelle storie.

La recensione di Chiamami ancora amore

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La serie in passato era stata presentata con il titolo “La promessa”, cambiato poco prima di andare in onda usando un titolo che rimanda anche all’omonimo brano di Roberto Vecchioni, vincitore del Festival di Sanremo di dieci anni fa. Ma poco importa: il senso di entrambi i titoli è quello di sottolineare una storia d’amore che c’era e che forse ora non c’è più.

E’ la storia che traina la miniserie, in cui l’ideatore Gianluca Bendotti (con Sofia Assirelli) dipinge un quadro dentro cui tutto sembra avere un proprio posto, apparentemente. Il posto dei protagonisti Anna ed Enrico, (interpretati da una Greta Scarano che in questi mesi sta meritatamente ottenendo sempre più consensi e da un Simone Liberati di cui sentiremo ancora parlare), però, dentro questo quadro cambia.

La miniserie diventa così una esplorazione non tanto di come i loro posti nel mondo e dentro la loro stessa relazione si siano modificati, ma del perché sia accaduto. L’“indiziato” numero uno sembra essere l’arrivo nelle loro vite di un figlio, Pietro (Federico Ielapi), che li ha costretti a rivedere priorità e progetti. Ma è davvero sempre e solo l’arrivo di un figlio a cambiare le cose in una relazione?

Grazie alla figura dell’assistente sociale Rosa (Claudia Pandolfi), Chiamami ancora amore supera questo semplicismo, rivelando come marito e moglie in realtà stiano conducendo una battaglia l’uno contro l’altra a prescindere dal figlio, che però resta la vittima sacrificale di questa faida.

Chiamami ancora amore
© Fabrizio De Blasio

Gianluca Maria Tavarelli decide di affidare al racconto una regia che sia più vicina possibile al cast, usando soprattutto la macchina a mano: Chiamami ancora amore assume in questo modo ancora di più i connotati di un drama relazionale contemporaneo, che non vuole spiegare nient’altro se non quello che il pubblico sta vedendo in quel momento.

Bendotti ha così creato un racconto estremamente intimista e riservato, su una coppia come tante altre, e che proprio per questo riesce ad entrare nelle corde dei telespettatori senza fare particolari sforzi. Di storie su coppie in crisi il cinema e la televisione ce ne hanno raccontate davvero tante, e sempre ad emergere è stata la forza nel rompere il guscio dentro cui vivevano i protagonisti e nel trasmettere le loro emozioni universalmente.

Chiamami ancora amore non è da meno: Rai Fiction dovrebbe ricordarsi che certe storie possono avere un impatto del genere e lavorare di più a racconti come questo, con la stessa cura ed attenzione con cui si riserva spazio ad altri racconti maggiormente esposti. Se il risultato è un racconto intimo, forte e capace di arrivare al cuore del pubblico, ben venga.

Cosa succede nella prima puntata di Chiamami ancora amore?

Chiamami ancora amore
© Fabrizio De Blasio

Passiamo alle anticipazioni della prima puntata di Chiamami ancora amore (co-prodotta da Indigo Film con Rai Fiction ed in collaborazione con About Premium Content), in onda questa sera, lunedì 3 maggio 2021, alle 21:25, su Raiuno. Nel primo episodio, “La festa”, dopo aver lasciato il figlio Pietro al ritiro della sua squadra di calcio, Anna prepara le valigie e scrive una mail ad Enrico, annunciandogli la sua decisione di lasciarlo.

Enrico, però, scopre la notizia direttamente a casa, dove rientra in anticipo: l’uomo ha infatti preparato una festa a sorpresa per il compleanno della moglie nel suo bar. Anna, per non umiliare il marito davanti ai loro amici ed alle famiglie, decide di andare lo stesso: lì trova anche Pietro.

Chiamami ancora amore
© Fabrizio De Blasio

Durante la festa succedono molte cose: Anna deve assistere ad un filmato realizzato appositamente per lei dal marito, deve mettersi alla ricerca di Pietro che si è allontanato senza chiedere il permesso e si ritrova anche a dover ballare con Enrico. A fine serata, i due tornano a casa insieme: Enrico le chiede di ripensarci.

Nel secondo episodio, “Il dilemma”, tra Anna ed Enrico ormai non c’è più niente da fare: le intenzioni di procedere ad una separazione senza traumi si sfaldano quando Enrico pretende la custodia esclusiva di Pietro. Per questo, l’assistente sociale Rosa viene incaricata di seguire il caso.

La donna, inizialmente riluttante, si rende conto che Pietro ha cancellato dal suo profilo social tutte le foto dei suoi genitori. Enrico, intanto, decide di leggere davanti a lei ed agli avvocati la lettera con cui Anna lo ha lasciato, che rivela un dettaglio del passato della donna.

Rosa, così, chiede ai due di incontrarla separatamente: è un modo per capire come si siano conosciuti e come sia iniziata la loro storia. Mentre Anna, su consiglio del suo avvocato, cambia le serrature delle porte di casa e non rinnova il tesseramento alla squadra di calcio del figlio, Enrico s’intrufola nella villetta di nascosto e recupera un vecchio computer su cui si trova una registrazione che consegna all’assistente sociale per screditare la moglie.

Chiamami ancora amore, streaming

Chiamami ancora amore
© Fabrizio De Blasio

E’ possibile vedere Chiamami ancora amore in streaming sul sito ufficiale della Rai, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone. I primi due episodi sono già disponibili online.