Home Notizie Caso Scazzi e Tv, il circo mediatico si impenna: Sabrina accusata di occultamento di cadavere

Caso Scazzi e Tv, il circo mediatico si impenna: Sabrina accusata di occultamento di cadavere

Ecco la svolta che tutti attendevano e che tutti in un pathos mediatico in crescendo sembravano evocare: indagata Sabrina, la cugina di Sarah Scazzi, per occultamento di cadavere. Siamo nell’era post Vermicino, in quella della diretta in mondovisione del salvataggio di 30 minatori seppelliti sotto terra per 70 giorni. Signori, benvenuti nello showbiz della notizia,

di marina
pubblicato 15 Ottobre 2010 aggiornato 5 Settembre 2020 11:56


Ecco la svolta che tutti attendevano e che tutti in un pathos mediatico in crescendo sembravano evocare: indagata Sabrina, la cugina di Sarah Scazzi, per occultamento di cadavere.

Siamo nell’era post Vermicino, in quella della diretta in mondovisione del salvataggio di 30 minatori seppelliti sotto terra per 70 giorni. Signori, benvenuti nello showbiz della notizia, meglio se macabra perché ti incolla di più al video. Da Pomeriggio 5 a La Vita in diretta, il photo finish di chi ha dato per primo la notizia: Sabrina, cugina di Sarah Scazzi e figlia del presunto assassino reo confesso Michele Misseri, è ora indagata con l’accusa di occultamento di cadavere. Prego iniziate pure le vostre elucubrazioni apprese guardando Grey’s Anatomy e la Signora in Giallo.

Purtroppo la storia mediatica di Sarah Scazzi nasce male, molto male. Da quella imbarazzante diretta a Chi l’ha visto a oggi tutti gli annunci più importanti stanno passando per la tv. Noi telespettatori oramai siamo ridotti al ruolo di guardoni con un buco della serratura, minimo, da 32 pollici. Abbastanza per vedere tutto ma per capirci, poco, molto poco.

La notizia arrapa, mi diceva un mio vecchio direttore. Non posso che dargliene atto e ammettere che per l’informazione oggi non è una bella giornata. Si sta facendo dell’immediatezza, l’avvenuto; si confonde la velocità con la verità. Inutile dire che un indagine vera non ha gli stessi tempi di un indagine televisiva; che i cronisti non sono inquirenti; che i conduttori non sono giudici; che la pubblicità viene e fa dimenticare tutto. Anche l’umana pietà per una ragazzina di 15 anni vittima di un orco che se l’è portata via un pomeriggio di agosto, prima che andasse al mare, come Marinella, che scivolò nel fiume. Ora spero viva su una stella.