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La Rai di Carlo Fuortes, le prime decisioni

Nasce la la nuova Rai di Carlo Fuortes, ecco le prime decisioni del nuovo Amministratore Delegato di viale Mazzini comunicate nel CDA di ieri

di Hit

Nel primo Consiglio di amministrazione della Rai Radiotelevisione SPA dopo le vacanze andato in scena nella giornata di ieri,  sono arrivate le prime decisioni del nuovo Amministratore Delegato della televisione pubblica Carlo Fuortes e con queste le prime nomine. La nomina più importante vede coinvolto Ludovico Di Meo che ha vista accolta la sua richiesta di diventare direttore generale di San Marino RTV, la televisione pubblica della Repubblica del Titano. Nomina questa che è passata nel CDA della televisione di Stato di ieri. Di Meo manterrà l’interim alla direzione di Rai2 certamente fino a novembre, quando diventerà operativa la sua nomina a San Marino RTV e probabilmente anche fino a febbraio, quando Fuortes procederà al cambio di direzione di tutte e tre le reti principali. Il principale candidato alla successione di Ludovico Di Meo a Rai 2 è l’attuale vice direttore del secondo canale della televisione pubblica con delega ai programmi informativi Paolo Corsini.

Giova ricordare che la televisione di Stato di San Marino è partecipata per il 50% dalla Rai che ha il potere di nominare il suo direttore generale. Nel corso del CDA di ieri sono state fatte altre nomine tutte coperte da risorse interne all’Azienda: Giuseppe Pasciucco, già Cfo, è stato nominato Direttore Staff dell’Amministratore delegato (è lui che ha aiutato il nuovo AD nel piano di tagli di budget messo in campo nel mese scorso ed è il braccio destro di Fuortes) quindi Marco Brancadoro assume il ruolo di Cfo e Giorgio Russo quello di Direttore Pianificazione strategica e controllo di gestione. Roberto Ferrara diventa Direttore Canone e Beni artistici.  Pierluigi Colantoni diventa il capo della Direzione Comunicazione, nel cui ambito è inserito l’Ufficio stampa, di cui diventa responsabile il giornalista Stefano Marroni. Fuori quindi dai giochi Marcello Giannotti che aveva ricoperto il ruolo di capo della comunicazione e uomo di fiducia dell’ormai ex Amministratore Delegato di viale Mazzini Fabrizio Salini. 

L’amministratore delegato Carlo Fuortes ha avocato a se i poteri di direttore generale di fatto sopprimendo questa figura, che è rimasta un po’ ambigua in questi anni, via dunque Alberto Matassino. L’AD quindi avrà tutto il potere decisionale in azienda. Nasce quindi la nuova Rai di Carlo Fuortes, una Rai a sua immagine e somiglianza.

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