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Carlo Fuortes limita le ospitate dei dipendenti Rai in altre emittenti

La decisione dell’AD Rai Carlo Fuortes poche settimane dopo il caso Berlinguer/Ranucci: “non più di dieci prestazioni in un anno”

Potremmo chiamarla semplice coincidenza, ma la decisione presa oggi da Carlo Fuortes (AD RAI) ci riporta alla memoria una vicenda che non risale a decenni fa, ma è recentissima: Sigfrido Ranucci va ospite di Giovanni Floris su La7 a Di Martedì, ovvero la trasmissione concorrente di #cartabianca in onda su Rai 3, rete di cui lui è vicedirettore. Un’apparizione che Bianca Berlinguer non aveva digerito come chiarito sulle righe dalla stessa conduttrice che parlando con Mauro Corona si disse “arrabbiata”.

Non diede spiegazioni salvo poi sfogarsi poco in un battibecco nato tra la conduttrice e Gianluigi Paragone. In seguito Ranucci rispose alla Berlinguer difendendo la sua posizione (“La mia partecipazione era autorizzata“) e rendendo il colpo (“Lo era invece chi si è fatto intervistare dalla televisione privata mentre portava a passeggio il cane?”)

Evidentemente nell’ufficio di Carlo Fuortes qualche campanello d’allarme è suonato. Così, ecco giungere un aggiornamento di un comunicato interno aziendale in merito alle autorizzazioni a partecipazioni e prestazioni esterne alla Rai.

Lo riporta il sito Dagospia:

Alla Comunicazione interna AD/202/0007162/P/C del 09/12/2020, di cui si ribadisce la validità, per delimitare il perimetro relativo alle richieste di autorizzazione di partecipazioni e prestazioni esterne alla Rai, comunque definite ed a prescindere dalla qualifica/ruolo dei dipendenti richiedenti nonché dei responsabili dell’autorizzazione.

Si comunica al riguardo che, a partire dalla data della presente comunicazione potranno essere autorizzate non più di dieci prestazioni nell’arco di un anno, con un limite massimo mensile di due.

Tutto chiaro? Certamente è un modo per evitare nuovamente episodi come quello accaduto tra Berlinguer e Ranucci, al contempo non si tratta di una chiusura totale alle partecipazioni di artisti Rai in altre trasmissioni, quindi ciò non esclude che un domani possa riaccadere una situazione analoga fra altri due colleghi appartenenti alla stessa azienda.