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Carlo Fuortes: “Io ad Rai? Mio background può essere utile”

Carlo Fuortes parla poche ore prima che la politica decida se sarà il nuovo amministratore delegato della Rai. Ecco cosa ha detto

Non è il caso che io risponda alle polemiche sulla Rai. Ho avuto una designazione, è prematuro rispondere a domande sul mio futuro incarico. È ovvio che tutto il mio background possa essere molto utile alla Rai che, al di là, delle polemiche politiche, è la più grande azienda culturale italiana e questo deve rimanere. È importante ragionare sul prodotto, su quello che fa, tutto il resto è un problema che non mi sto ponendo. Direi che questo discorso deve essere rimandato ad un appuntamento futuro“. Lo ha detto poco fa il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes, indicato dal governo come futuro amministratore delegato Rai, agli Stati generali della Cultura del Sole 24 Ore.

Il voto in Parlamento per il Cda Rai (quattro membri di nomina parlamentare) è previsto tra poche ore, anche se, al momento, non sembra che l’accordo politico sia stato raggiunto. L’intesa mancherebbe in casa del Movimento 5 stelle, che deve esprimere un nome, ma anche nel centrodestra (che ha accolto con perplessità il nome di Carlo Fuortes e quello di Marinella Soldi come presidente, considerati troppo sbilanciati a sinistra) manca una quadra tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, che si contendono un posto.

Per il momento le certezze sembrano essere rappresentate dalla Lega che dovrebbe confermare Igor De Biasio e il Pd orientata a votare Francesca Bria.

Ricordiamo che c’è tempo fino a domani, giovedì 15 luglio, affinché il ministro Daniele Franco in Consiglio dei ministri formalizzi la proposta di Fuortes e di Soldi. Ma, come già accennato, sarà ancor più decisivo l’accordo che entro stasera le forze politiche cercheranno di trovare.