• Tv

La Rai replica al Fatto: “Nessune nomine forzate nei tg prima del rinnovo dei vertici”

Dopo un articolo di ieri su Il Fatto Quotidiano, la Rai oggi precisa che le ultime nomine nei tg sono state compiute per ricoprire “responsabilità vacanti”

Il cambio dei vertici Rai è destinato a consumarsi entro le prossime ore: al termine della giornata di oggi si dovrebbero conoscere i quattro nomi eletti nel consiglio d’amministrazione della televisione pubblica da parte dei due rami del Parlamento, anche se dalla lettura delle pagine dei principali quotidiani si evince una certa apprensione per un accordo che pare al momento ancora non saldissimo fra Fratelli d’Italia e Forza Italia per l’indicazione di un nome espressione di un partito piuttosto che di un altro.

Ieri, a proposito del rinnovo della governance, Il Fatto Quotidiano, in un articolo firmato da Marco Franchi, aveva citato diverse promozioni che sarebbero state realizzate nelle testate Rai proprio per accontentare varie parti, prima dell’arrivo dei nuovi vertici, che potrebbe comportare con molta probabilità anche dei cambi alla guida dei vari tg.

Fra questi in particolare si sottolineano la promozione a caposervizio del Tg1 di Susanna Lemma, moglie del direttore di Rai Parlamento Antonio Preziosi, a vicecaporedattrice del Tg2 di Incoronata Boccia, moglie del capo ufficio stampa del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, a caporedattore di Rai News di Valerio Cataldi, cognato di Roberto Gualtieri, attuale candidato sindaco del Pd a Roma ed ex ministro dell’Economia, e a caporedattrice del TgR Lazio di Roberta Serdoz, ex moglie di Piero Marrazzo.

La Rai questa mattina, tramite una nota, ha voluto precisare che non si è verificata alcuna “forzatura” in tali nomine, che ribadisce “sono state effettuate nel corso degli ultimi mesi – e non degli ultimi giorni – esclusivamente per assicurare la piena operatività” delle varie redazioni. Per quanto riguarda il Tg1, dove fra l’altro veniva citata la promozione a caporedattore spettacoli di Paolo Sommaruga, le mansioni sarebbero state affidate a novembre e dicembre 2020, mentre a Rai News e al TgR le nomine sarebbero avvenute nello scorso febbraio e marzo. Gli ultimi ad andare a riempire “responsabilità vacanti” sarebbero stati il Tg3 di Mario Orfeo, a maggio, e nello scorso mese la testata di Preziosi, per la quale si specifica che non è vero quanto riportato dal quotidiano diretto da Marco Travaglio, ovvero che solo cinque dei quaranta giornalisti sono redattori ordinari: la metà dei componenti di Rai Parlamento sarebbero, per citare Il Fatto, semplici “truppe”.