Carlo Fontana, condirettore della TgR, ironizza sui social su Calenda. L’intervento di Casarin e la lettera di scuse all’azienda

Ironia su Facebook del condirettore della TgR sul leader di Azione Carlo Calenda, che risponde su Twitter. Prende posizione anche l’Usigrai.

Il direttore della TgR Casarin interviene sul caso Fontana

Alessandro Casarin, direttore della Tgr, è intervenuto già ieri sul caso che riguarda il suo condirettore Carlo Fontana. Dopo averlo chiamato, ha preso atto della parole di scuse scritte nella lettera inviata all’Azienda, inviandogli un “monito” a mantenere per il futuro un “comportamento di equilibrio e sobrietà”. Nell’occasione il direttore Casarin ha ricordato a tutti i giornalisti il rispetto delle regole aziendali nell’uso dei social e di prestare la massima attenzione in ogni giorno dell’anno, campagna elettorale compresa.

Il condirettore della TgR ironizza su Carlo Calenda

Altra polemica in questa campagna elettorale in casa Rai: dopo la sfortunata battuta di Elisa Anzaldo nella rassegna stampa mattutina del Tg1, questa volta a rendersi responsabile dell’attenzione del mondo politico, anche se per ora in maniera molto meno rumorosa di quanto avvenuto sette giorni fa, è stato il condirettore della TgR Carlo Fontana, che con un post su Facebook ha ironizzato sul leader di Azione, Carlo Calenda.

Il condirettore della TgR ha infatti scritto su Facebook:

Indovinello: come si chiamava il famoso regista nonno di Carlo Calenda? Luigi Comencini. Che sceneggiato diresse per la tv? “Le avventure di Pinocchio”. Ecco: tutto torna.

post fontana tgr

Il segretario di Azione ha così replicato, con un tweet, alle parole di Fontana:

Una cortesia, so che questo posto è diventato un immondezzaio, so che ci sono persone legittimamente arrabbiate per la scelta fatta. Lasciate stare i nonni etc. Ognuno è responsabile per se stesso. Buon divertimento.

Di fronte a questo nuovo caso, che vede coinvolto ancora una volta un giornalista Rai, il sindacato aziendale di categoria, ovvero l’Usigrai, ha preso nuovamente posizione, invitando con una nota a mantenere “un comportamento consono, equidistante, rispettoso dei cittadini”:

Ancora un intervento pubblico di natura politica da parte di un giornalista dirigente Rai.
Questa volta il post sui social del Condirettore della tgr contro un leader di partito.
Non è tollerabile che chi lavora nel servizio pubblico utilizzi social, dibattiti pubblici o qualsiasi altro mezzo per colpire o al contrario spalleggiare questo o quel politico.
I giornalisti Rai, a maggior ragione se dirigenti, devono tenere un comportamento consono, equidistante, rispettoso dei cittadini.
Intanto Michele Anzaldi, componente della Commissione di Vigilanza Rai, ha richiesto in seguito che la Rai, dopo essersi scusata con Calenda, “chiarisca con Usigrai come i giornalisti devono usare i social”. Il deputato di Italia Viva ha infatti citato la risoluzione della Commissione di Vigilanza che sarebbe già presente e che sarebbe solo da fare attuare per evitare nuovi incidenti e per dare così a una risposta ai “troppi messaggi che riceviamo e che meriterebbero esposti a Ordine dei giornalisti”, stando alle parole di Anzaldi.
Interviene anche Alberto Barchini, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che invoca un “richiamo formale” da parte dell’azienda:
Ho letto con una certa preoccupazione le dichiarazioni del condirettore della Tgr che ha rivolto attacchi personali al leader di Azione. Mi auguro che i vertici del Servizio Pubblico procedano celermente a valutare un richiamo formale.