Belen Rodriguez e il prezzo della notorietà: la fragilità (autentica) in tv fa ancora paura
Belen Rodriguez al centro delle polemiche per un episodio che l’ha vista leggermente provata sul palco di Vanity Fair Stories. La performer ha poi spiegato di soffrire di attacchi di panico ed essere sotto tranquillanti: le proteste social non si sono placate.
Bene o male purché se ne parli. Un assunto che va sempre su tutto, specialmente rispetto alla televisione e le vicende che porta all’attenzione. Il risalto mediatico è un vero tesoro da coltivare per molti, ma quando le parole – belle o brutte – diventano un’etichetta allora la situazione cambia e alcune riflessioni diventano obbligatorie.
Belen Rodriguez è stata ospite alle Vanity Fair Stories. Un insieme di racconti, da personalità dello spettacolo, su un palco per accrescere la reputation del giornale. Un evento celebrativo atto anche a rafforzare la credibilità dei personaggi che vi partecipavano. Rodriguez, nello specifico, era lì a raccontare di sè. La propria evoluzione, maturazione e persino a prendersi la responsabilità di qualche battuta infelice che aveva fatto nel recente passato. “Io i miei ex li ho menati tutti”, aveva confessato a Belve.
Belen Rodriguez e gli attacchi di panico
Una battuta, secondo la conduttrice argentina, che non ha fatto ridere come molti (compresa lei) autori speravano. Una confessione in grado di dividere il pubblico che Belen Rodriguez stava spiegando, mostrando anche una certa maturità nell’ammettere determinate situazioni limite. Non solo nell’intimità. Al cospetto di questo, però, è subentrato altro: la donna è sembrata visibilmente alterata, come se fosse su una nuvola. In molti hanno cominciato a pensare al peggio e sui social sono partite insinuazioni di ogni genere. Dal presunto utilizzo di sostanze all’alterazione da alcol.

La performer argentina, allora, dopo 48 ore, ha voluto chiarire la propria posizione: “Mi è preso un attacco di panico prima dell’evento. Ho preso dei tranquillanti in rapida successione che mi hanno portato a quella situazione che avete visto. Sto lavorando con il mio psicologo sugli attacchi di panico e la mia situazione, ma ci tenevo a chiarire per chi mi conosce. Tante volte mi sono nascosta, ma non è più tempo di farlo”.
La reazione del pubblico
Una presa di coscienza netta, precisa, senza sconti da parte dell’ex showgirl argentina. Ormai evoluta allo status di conduttrice e performer. Questo però non è bastato a placare i pregiudizi. Una situazione spiacevole che, dentro e fuori i social, ha dato adito a luoghi comuni e stereotipi di ogni tipo. Il pubblico ha sempre ragione in termini di gradimento, ma quando si arriva al punto che anche una cura – a base di psicofarmaci – diventa l’occasione per mettere alla berlina qualcuno, allora si è passato il segno. Un confine fatto di tante parole, degli addetti ai lavori in televisione ma anche e soprattutto di chi la tv la guarda, volte a elogiare la fragilità e il lato più umano dei vip.
Solo facciata intrisa di retorica. La realtà poi mostra, dentro e fuori le piattaforme social, una personalità bersagliata in continuazione solo per aver mostrato il proprio lato umano. Fatto anche di crolli psicoemotivi. La “colpa” di Belen, secondo molti, è quella di non essersi mostrata e dimostrata inappuntabile. La fragilità – mediaticamente – va bene solo se manifestata postuma. Va bene quando Amendola parla dei problemi di droga superati, ospite dalla Fagnani, va bene quando la stessa Belen parla di una depressione alle spalle dopo la rottura con Stefano De Martino, non va bene (e qui scatta il doppiopesismo e una scala di valori differente) se e quando la fragilità viene mostrata nel momento in cui prende il sopravvento.
La fragilità fa ancora paura
Il fallimento, la debolezza, dev’essere – per la televisione e la platea social – solo un bel racconto che porta ascolto. Nella quotidianità diventa qualcosa da evitare o addirittura attaccare non appena qualcuno prova a manifestare il minimo malessere. Belen Rodriguez, nello specifico, è stata attaccata tante volte per aver mostrato una presunta intimità fittizia. Non appena sceglie di essere sincera e aggiustare il tiro, l’appeal del pubblico – e di alcuni rappresentanti del piccolo schermo – diventa disinteresse oppure oggetto di proteste e polemiche. La fragilità autentica, in televisione, fa ancora paura.
Prenderne atto, forse, è una consapevolezza ancora più spiazzante di quanto visto sul palco delle Vanity Fair Stories. Belen Rodriguez ha sfondato, idealmente, la quarta parete facendo emergere tutta (o quasi) l’oscurità di un certo tipo di jet-set. La notorietà può essere un obiettivo, ma talvolta diventa un peso e bisogna saperlo portare. Sostenere in ogni modo. Anche quando, al posto dei flash, trionfano la malizia e la cattiveria di un sistema sempre più cinico.