Ballando con le Stelle, Bruzzone contro Erra: “La prossima edizione vediamo bene chi assegna i Tesoretti”. E ha ragione

La finale di Ballando con le Stelle si rivela calda: la Lucarelli contesta i colleghi e la Bruzzone si scaglia contro la ‘Tribuna del Popolo’

La finale di Ballando con le Stelle 2020 porta al pettine i nodi non tanto di un’edizione che ha combattuto con onore, ma di una giuria e di un meccanismo di gara che sembra aver perso di vista la sua missione, ovvero valutare LA DANZA.

La classifica combinata di giuria e social ha visto l’eliminazione di Tullio Solenghi, tra le proteste della giuria e di Massimo Lopez su Twitter, e poi tre sfide dirette che hanno determinato la classifica finale. Tra queste la prima ha visto contro Costantino della Gherardesca e Alessandra Mussolini (che ha vinto e conquista quindi il podio) proprio le due coppie che per Selvaggia Lucarelli non sarebbero dovute arrivare in finale. Per lei non la meritavano “e tra Costantino e Mussolini alla fine ho votato solo chi mi è stato più simpatico“.

Al netto di questo, quello che proprio non è piaciuta a giuria e a opinionisti stasera è stata l’assegnazione del Tesoretto di 50 punti conquistato da Carolyn Smith ad Alessandra Mussolini, che peraltro era già terza per la Giuria tecnica. Nella bufera Rossella Erra, portavoce di quella Tribuna del Popolo di cui davvero non si sentiva il bisogno. E non a caso, alla fine dell’edizione di Ballando con le Stelle, la follia di questa introduzione autoriale è venuta fuori con tutta la sua forza.

“Dare un Tesoretto così ad Alessandra Mussolini alla Finale vuol dire proprio non aver capito nulla!”

tuona la Lucarelli che fa fatica a mantenere la calma, contestando anche i colleghi che hanno sostenuto nel corso delle settimane Mussolini e Costantino, tra gli altri. Contro la condotta incomprensibile dei ‘Tribuni del Popolo’ si scaglia a traino anche Roberta Bruzzone, che si rivolge direttamente alla Carlucci consigliandole di “vedere bene nella prossima edizione chi deve assegnare il Tesoretto“. E sentire la Erra rispondere che quello è il ‘volere del popolo’ e che bisogna prenderla con leggerezza è proprio l’ultima cosa di cui si aveva bisogno. Ne nasce un battibecco breve ma secco che scalda il clima e nel quale non è difficile vedere da che parte penda la ragione.

Da una parte, quindi, c’è una Giuria divisa nelle scelte, e direi prima di tutto sui criteri di votazione, ma compatta nel ribadire la propria esperienza a un triumvirato senza formazione che non si sa bene a cosa serva se non a mettersi in imbarazzo. Di certo non rappresenta nessuno se non se stesso. Anche perché ‘il popolo’ sa manifestarsi sui social, se interessato.

Roberta Bruzzone ha quindi estremamente ragione: nella prossima edizione bisogna vedere bene chi deve assegnare il Tesoretto, anche perché anche Matano non è stato sempre impeccabile nel compito. Ma di certo la Erra lo ha sorpassato a destra.

E a dirla tutta anche la Giuria va cambiata. C’è bisogno intanto di un riassetto dei criteri di valutazione, visto che ormai solo una parte sembra davvero interessata alla crescita artistica dei concorrenti, mentre altri guardano ben altro e spesso con intenti squisitamente narrativi e provocatori. Il che può andar bene, ma non se fagocita il programma rendendo ambiguo e confuso il voto della giuria. E se ci fosse anche un cambiamento nei membri della giuria non sarebbe male: c’è bisogno di aria nuova in cucina, c’è bisogno di qualcuno che abbia i piedi per terra e sappia come debbano mettere bene gli altri. La danza deve tornare protagonista, davvero e fino in fondo. Anche nelle clip.

Intanto se ne parlerà per il prossimo anno, a questo punto nel prossimo autunno. Sperando che per allora Ballando con le Stelle ‘Covid Edition’ sia solo un episodio da storia della tv.

 

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