Armie Hammer travolto da un presunto scandalo costretto a lasciare la serie The Offer sulla realizzazione del Padrino

L’attore di Chiamami col tuo nome costretto a rinunciare a una serie tv sullo sviluppo de Il Padrino per le accuse social che lo hanno travolto

Armie Hammer, la star di Chiamami col tuo Nome di Luca Guadagnino, è stato costretto a lasciare la serie tv The Offer che racconta il dietro le quinte della realizzazione de Il Padrino, uno dei prodotti di punta di Paramount Plus, piattaforma di streaming del gruppo ViacomCBS al debutto negli USA e prossimamente nel mondo.

Poco più di un mese fa l’attore era stato annunciato in pompa magna nel cast dove avrebbe interpretato il protagonista Al Ruddy, il produttore del film Il Padrino nel 1972. La serie in 10 episodi racconterà proprio il suo lavoro fondamentale per la realizzazione del film. Ma in poco più di 30 giorni la sua vita è cambiata. Un giorno all’improvviso Armie Hammer, star in ascesa di Hollywood, si è ritrovato trending topic su twitter non per meriti artistici, non per una ricorrenza felice, ma per uno scandalo di natura sessuale.

O meglio un presunto scandalo. Sui social sono comparsi dei presunti messaggi privati scritti da Hammer in cui raccontava le sue fantasie sessuali tra cui anche il cannibalismo. Da quel momento senza nessuna distinzione tra vero e falso, i social sono stati invasi da meme e battute che lo dipingevano come cannibale e predatore sessuale. Praticamente siamo tornati al periodo delle delazioni, delle liste di proscrizione e dell’umiliazione in pubblica piazza del condannato senza prove.

Subito dopo è spuntata un’altra ragazza che ha rivelato di aver avuto incontri sadomaso con Hammer, situazioni private che dovrebbero restare tali e non incidere sulla carriera di un attore, di un regista, ma anche di un insegnante, di un bancario, insomma di chiunque di qualsiasi genere. Non c’è una denuncia presentata contro l’attore, non c’è una condanna, eppure per tutti è già stato condannato al punto che è stato costretto a rinunciare a progetti sia televisivi come The Order che cinematografici, per proteggere se stesso e la sua famiglia da un’ondata di moralismo da social.

Sul fronte televisivo Hammer aveva già rinunciato al progetto Gaslit di Sam Esmail incentrato sullo scandalo Watergate, prodotto daUCP con Julia Roberts, Sean Penn e Joel Edgerton. Ma in questo caso però non c’entra lo scandalo quanto il Covid visto che il progetto era stato annunciato lo scorso febbraio e poi bloccato dalla pandemia, portando Hammer ad accettare proprio il ruolo da protagonista in The Offeer.

Mentre la morale pubblica è giàgiustamente pronta a perdonare Felicity Huffman condannata per una truffa per agevolare l’ammissione al college della figlia, su Armie Hammer è già pronta la mannaia della dannazione social e dell’epurazione dal mondo di Hollywood. E ancora non è chiaro se i messaggi (in cui non è prefigurato alcun reato) siano o meno veri.

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