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Arbitri, da gennaio un canale tv o web per spiegare gli episodi più discussi

Sta per nascere un canale tematico tv/web in cui gli arbitri spiegano ai tifosi gli episodi da moviola più controversi del campionato di Serie A

L’Aia, Associazione Italiana Arbitri, vorrebbe inaugurare a gennaio un canale telematico per spiegare ai tifosi gli episodi arbitrali più controversi del campionato di Serie A. A scriverlo oggi è La Gazzetta dello Sport. Il quotidiano spiega che dovrebbe trattarsi di un canale web o tv al via da metà gennaio, con la presenza di Gianluca Rocchi, il designatori dei direttori di gara.

Al momento si starebbe valutando la cadenza con la quale prevedere tali appuntamenti. Inizialmente si era pensato potessero bastare un paio di ‘puntate’ al mese, per evitare di dover andare in video alla fine di ogni giornata, come già accade nelle trasmissioni televisive agli ex arbitri, oggi arruolati come commentatori della moviola.

L’obiezione a tale ipotesi è però legata al fatto che potrebbe apparire poco sensato fornire chiarimenti su episodi avvenuti molti giorni prima, senza quindi poter incidere sulle discussioni, solitamente molto accese, della pubblica opinione.

Il presidente dell’Aia Alfredo Trentalange il 20 dicembre a Rai GR Parlamento aveva di fatto preannunciato l’iniziativa spiegando che “a noi piacerebbe avere uno spazio, un canale di comunicazione che dobbiamo aprire per poter dare chiavi di lettura tecniche: credo che sia per il bene calcio. Con la Federazione ci stiamo pensando, ci stiamo lavorando e attivando, c’è un lavoro intenso in questo senso“.

Ricordiamo che a febbraio scorso c’era stata la storica ospitata di Daniele Orsato a Novantesimo Minuto, ossia il primo arbitro in attività che partecipa ad un programma tv.

In precedenza l’allora designatore Nicola Rizzoli aveva preso parte a diverse trasmissioni sportive, da La Domenica Sportiva a Sky Calcio Club. Tutti segnali della volontà da parte dei vertici arbitrali di avvicinarsi al mondo della televisione e di instaurare un rapporto, fino a qualche tempo fa totalmente assente, con i media per fornire spiegazioni sull’operato in campo, con l’obiettivo finale di frenare le tensioni dialettiche tra tifosi e addetti al lavoro.