Andrea Pennacchi, il Pojana di Propaganda Live ed Ispettore Monte di Petra, ricoverato per Covid: “So taca na machina, ma respiro”

Pennacchi è stato ricoverato ad inizio gennaio, ma la famiglia ha preferito che fosse fuori pericolo prima di darne notizia

Nel 2020 il pubblico televisivo ha imparato a conoscerlo meglio o come il Pojana o come l’Ispettore Antonio Monte. Due personaggi che, insieme ai tanti altri che ha interpretato nella sua carriera, testimoniano quanto i telespettatori si siano affezionati ad Andrea Pennacchi, attore padovano che, dopo qualche settimana di pausa dai social, il 13 gennaio 2021 ha rotto il silenzio rivelando di essere ricoverato in ospedale. Il motivo, quel maledetto Covid-19.

A dirlo è stato lui stesso con un tweet, in rigoroso dialetto veneto: “So taca na machina, ma respiro”, scrive, ovvero “Sono attaccato ad una macchina, ma respiro”, a cui ha aggiunto i ringraziamenti al politologo Giovanni Diamanti (a cui promette, nello stesso tweet, un tatuaggio).

A notare la sua assenza erano stati, per primi, i telespettatori di Propaganda Live, che non avevano da tempo più notizie del Pojana, il personaggio creato da Pennacchi e che ogni settimana, prima in studio a Roma e poi -con il lockdown- con delle clip registrate in Veneto, proponeva un’analisi tutta sua del contesto politico, sociale ed economico del nostro Paese. Un’assenza che, in effetti, si era percepita anche nello speciale di Capodanno del programma de La 7 in cui tra ospiti fissi e ricorrenti, tutti erano apparsi per una breve chiacchierata con Zoro.

Il Corriere della Sera racconta che Pennacchi, che aveva contratto il Coronavirus a dicembre, il 2 gennaio si è aggravato, tanto da richiedere il ricovero in ospedale a Padova. Qui le sue condizioni si sono aggravate, ma la famiglia ha preferito aspettare che fosse fuori pericolo prima di darne la notizia. Alla fine, è stato lui stesso a rassicurare tutti.

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“Sono in buonissime mani”, sono le parole dell’attore riportate dal quotidiano, “abbiamo davvero medici ed infermieri di eccellenza che hanno assistito come me centinaia di altri pazienti, e ci tengo a ringraziarli tutti”. Davvero grande l’ondata di affetto ricevuto da Pennacchi, 51 anni, sui social: d’altra parte, il 2020 gli ha riservato una popolarità sempre maggiore, proprio grazie a Propaganda Live, Petra, ma anche ai film “La Belva” e “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, entrambi su Netflix. Pennacchi è anche stato autore, nello stesso anno di due libri: “Pojana e i suoi fratelli” e “La guerra dei Bepi” (entrambi editi da People).

Tra coloro che hanno risposto al tweet, Paola Cortellesi, sua partner in Petra (“Daje collega mio adorato! Ti voglio presto sul trono a sproloquiare in inglese arcaico. Tanto bene Andre’”), il direttore de La 7 Andrea Salerno (“Forza Andrea! Ti si aspetta”) e la giornalista tedesca nonché membro del cast fisso di Propaganda Live Costanze Reuscher (“Andrea, non ti si può lasciare solo in Pojanistan, guarisci presto…ti aspettiamo a Roma!!!”). Anche da parte nostra, i migliori auguri di pronta guarigione al Pojana, e soprattutto a Pennacchi!

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Propaganda Live è il programma condotto da Diego Bianchi in arte Zoro, che va in onda su La7 ogni venerdì alle 21.10 a partire dal 29 settembre 2017.

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