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Le Muse Inquietanti, Carlo Lucarelli riparte da Sky Arte: il mistero sposa la storia dell’arte

La chiave narrativa resta quella del mistero, mentre cambia l’area di interesse: non i grandi fatti della storia d’Italia ma i misteri di grandi artisti della scena culturale internazionale.

Carlo Lucarelli attende ancora un formale addio da Rai 3, che ha cancellato La Tredicesima Ora a sua insaputa, ma nel frattempo si prepara al debutto su Sky Arte HD che tra ottobre e novembre 2014 trasmetterà Le Muse Inquietanti, otto puntate incentrate sulle vite misteriose di otto grandi artisti, oggetto del suo nuovo lavoro di indagine.

Il programma è stato ideato e sviluppato con Sky Arte, Ruvido Produzioni (società audiovisiva collegata al management Sosia & Pistoia) e con la Scuola Bottega Finzioni di Bologna, di cui Lucarelli è fondatore con Michele Cogo (suo braccio destro anche in questo nuovo progetto tv) e la sua genesi è precedente ai ‘dissapori’ tra lo scrittore bolognese e Rai 3, che ha cancellato senza alcuna apparente buona ragione l’ultimo dei tanti programmi creati da Lucarelli per la rete, da Blu Notte a Lucarelli Racconta, passando per Milonga Station.

“Avrei voluto portare avanti La Tredicesima Ora. Ancora aspetto una comunicazione ufficiale e una spiegazione ma non sarò più in onda su Rai3. Penso che la dirigenza abbia il diritto di inventarsi quello che vuole e se ha deciso di cambiare linea editoriale va benissimo. Certo, stavo facendo un programma che la gente guardava. Ora da spettatore mi aspetto nuove cose meravigliose. Rai 3 è una rete di narratori: se poi vogliono fare una rete di spettacolo, vedremo. Mi dicono che la Rai sta cambiando, certo se la impoveriscono la responsabilità sarà
loro”

ha detto lo scrittore all’Ansa prima di specificare che

“il progetto de Le Muse Inquietanti esisteva da tempo. Ora è andato a compimento. Non ha nulla a che vedere con le mie storie in Rai”

né con quelle ‘private’, diciamo’ né con quelle narrate per anni sulla terza rete della Tv di Stato.

“Lì il mio programma di narrazione civile che aveva a che fare con la storia recente, qui la narrazione è soprattutto culturale”

chiarisce Lucarelli che entra nei ‘meandri’ di artisti geniali e tormentati, nelle vite a tinte fosche come le loro opere, interessanti da scavare per capire meglio anche ispirazioni e scelte artistiche capaci di cambiare il modo di vedere l’arte. Un approccio multidisciplinare, quindi, per fare del mistero una chiave di lettura accattivante per entrare nella storia culturale, politica e sociale che fa da contorno all’opera di ogni singolo protagonista.

Immancabile, in questo senso, un ‘ritratto’ di Caravaggio, così come è inevitabile parlare di Francisco Goya o di Vincent Van Gogh, del genio puro di Michelangelo Buonarroti al genio dei falsari Eric Hebborn, passando per Walter Sickert e Francis Bacon: manca un solo nome per esaurire il parterre degli otto protagonisti delle puntate finora realizzate e che andranno in onda, come detto, nell’Autunno 2014.

Il modello narrativo di riferimento sembra, a occhio, quello cui Lucarelli e la sua squadra ci hanno ormai abituato, con successo, da anni:

“Ci saranno interviste, racconti filmati, interventi di critici. Con gli autori abbiamo elaborato un modo per parlare di arte in maniera misteriosa. Attraverso le ombre degli artisti cerchiamo di raccontare in modo accattivante la storia dell’arte e dell’epoca in cui sono vissuti questi personaggi”.

Lo schema funziona, l’arte affabulatoria non difetta certo a Lucarelli, Sky Arte HD garantisce qualità: dobbiamo solo aspettare ottobre. Nel contempo spero che il progetto di un ritorno de L’Ispettore Coliandro in tv, cui Lucarelli lavorava da tempo, non sia definitivamente naufragato con la separazione non consensuale dello scrittore dalla Rai.

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