La Gabbia, Iva Zanicchi si scaglia contro il pubblico: “Ho adottato una famiglia, fatelo anche voi! Vaffan*ulo!”

Lo sfogo della cantante e parlamentare europea avvenuto nel programma di Gianluigi Paragone.

Adesso si apprendono pienamente i motivi per i quali Silvio Berlusconi, nonostante l’età e i vari acciacchi fisici e giudiziari, abbia voglia di tornare a mettere il suo bel faccione in primo piano per quanto riguarda la campagna elettorale per le imminenti elezioni europee.

Chi fa le sue veci, infatti, non fa altro che combinare danni. Il fiuto di Silvio Berlusconi per la scelta dei nuovi fedelissimi sta perdendo seriamente colpi: la scelta di Giovanni Toti come soporifero consigliere politico di Forza Italia è la prima conseguenza della sua iposmia, considerando anche che l’ex direttore di Studio Aperto e Tg4 ha già dovuto usufruire dell’aiuto divino della famigerata D’Ursintervista che, tra l’altro nel suo caso, ha sortito effetti più tragicomici che riabilitativi.

Questa sera, un’altra fedelissima del Cavaliere, Iva Zanicchi, parlamentare europeo di Forza Italia, ha fornito l’ennesima prova della sua totale impreparazione nell’affrontare qualsivoglia tema politico. Il dilettantismo della cantante, attrice e conduttrice di Ligonchio è di quelli che ti provocano imbarazzo al posto della diretta interessata che invece sembra fregarsene altamente. Il telespettatore diventa, di colpo, lui stesso Iva Zanicchi e l’assimilazione del suo personaggio è una di quelle esperienze che ti mettono i brividi. Ed è ciò che avviene.

Questa sera, durante l’ultima puntata de La Gabbia, programma d’approfondimento politico di La7, hanno presenziato in studio i lavoratori Agile ex Eutelia. Il caso della loro vertenza è stato uno dei tanti che Gianluigi Paragone ha usato per alimentare, anche stasera, la retorica sulla crisi, cavalcando l’onda dell’anti-politica. Tante parole che non portano a un bel niente.

Paragone ha avuto la splendida idea di mettere in atto un confronto tra Iva Zanicchi e i lavoratori ex Eutelia come se umiliare un politico dalla già labile credibilità fosse la soluzione ai loro problemi. Appena uno di questi lavoratori ha iniziato ad argomentare, Iva Zanicchi ha spostato incomprensibilmente il discorso sulle pensioni, inanellando la prima figura barbina.

Appena il lavoratore ex Eutelia in questione ha dichiarato che il centrodestra non ha mai fatto nulla per i lavoratori, la Zanicchi ha fornito una risposta davvero esauriente:

Ma amore non è vero…

Dopo lo sfogo finale del lavoratore (“La nostra vertenza è finita con una lettera di licenziamento”), la Zanicchi è caduta in pieno nel tranello di Paragone, rischiando il linciaggio con questa risposta:

E secondo te è colpa mia!?

Subito dopo, la Zanicchi si è ulteriormente sfogata, spostando nuovamente il discorso altrove, stavolta sulle sue opere di bene:

A me il qualunquismo non piace. Lo capisco il dispiacere ma non si può dire che è colpa mia che sono stata al governo. Io sono in Europa da 4 anni. Non dovrei dirlo: io Iva Zanicchi ho adottato una famiglia, marito e moglie con 5 figli, ho trovato lavoro e ho dato loro lo stipendio di un anno.

E’ stato così che la Zanicchi ha completato la propria vendetta contro il pubblico:

Fatelo anche voi! Fatelo anche voi! Vaffan*ulo! Sì, vaffanculo! Ma vaffan*ulo davvero! Ma va a cagare và…

Dopo aver fatto il controcanto all’omonima canzone di Marco Masini, una finto-inviperita Iva Zanicchi ha lasciato lo studio sdegnata per farci poi mestamente ritorno giusto qualche attimo dopo.

Definirli punti bassi dell’approfondimento politico in tv è un complimento.

Fin troppo generoso.

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