La Tv del Cuore – Gerry Scotti: Le inchieste del Commissario Maigret

Sesta puntata della nostra rubrica “La Tv del cuore” e sesto protagonista del mondo della televisione italiana ospite qui su TvBlog con i ricordi del suo programma del cuore. Oggi padrone di casa di questo spazio è il conduttore di Canale5 Gerry Scotti, prossimo protagonista sull’ammiraglia Mediaset dello spettacolo di varietà Italia’s got talent, oltre che del talent show Io canto. Parola e spazio dunque a Gerry Scotti ed al suo programma del cuore.

di Hit

Sesta puntata della nostra rubrica “La Tv del cuore” e sesto protagonista del mondo della televisione italiana ospite qui su TvBlog con i ricordi del suo programma del cuore. Oggi padrone di casa di questo spazio è il conduttore di Canale5 Gerry Scotti, prossimo protagonista sull’ammiraglia Mediaset dello spettacolo di varietà Italia’s got talent, oltre che del talent show Io canto. Parola e spazio dunque a Gerry Scotti ed al suo programma del cuore.

La Tv del Cuore di Gerry Scotti

    Il mio ricordo parte necessariamente con l’arrivo fisico della televisione nella mia casa a Milano, perché quando abitavo a Pavia, precisamente in provincia di Pavia a Campo Rinaldo, si andava ancora a vedere la televisione nel bar del paese. Ci si trovava in questi luoghi, consumazione obbligatoria, io prendevo il chinotto e mi guardavo i vari “Lascia o Raddoppia” o i grandi programmi dell’epoca, tipo anche il Giro d’Italia assieme al mio papà. Invece il ricordo dell’arrivo dell’oggetto fisico, ovvero del televisore in casa mia, che per me è stato un momento sacro, perché è l’oggetto che ha cambiato in qualche modo i miei orizzonti, come il computer per le generazioni successive, è legato ad un preciso programma televisivo.

    Ricordo precisamente quel giorno, in cui è arrivata la televisione impacchettata, imballata e appoggiata sulla credenza, poi accesa con quel monoscopio dentro che poi nel pomeriggio ha lasciato posto alla Tv dei Ragazzi e per me era un nuovo ed incredibile compagno di giochi. Successivamente è arrivato il telegiornale, perché fino a quel momento si sentiva solo il Giornale Radio e poi in prima serata il primo programma che ha riunito la mia famiglia ed è una citazione che mi piace fare, perché raramente ho avuto modo di farla è Le inchieste del Commissario Maigret con Gino Cervi, rigorosamente in bianco e nero. Poche cose io non cancello dalla mia memoria, ma una di queste è senz’altro la prima serata che ho avuto la televisione nella mia casa.

    Era un appuntamento televisivo che poi mi ha spinto a comprare tutti i libri di Simenon e di diventarne un suo appassionato e fra i miei autori preferiti, come Gino Cervi, che era l’interprete di Maigret, è diventato tra i miei 3 attori preferiti della televisione italiana. Attendo l’estate sperando che la Rai, in qualcuno dei sui canali proponga di nuovo questo sceneggiato, perché ritengo questa sia una delle cose più belle che ho visto da telespettatore. Voglio citare anche un altro programma che scoprivo in quei primi mesi di televisione, che poi è stato mio compagno per tanti pomeriggi della mia vita, mi riferisco a “Non è mai troppo tardi” presentato dal maestro Alberto Manzi.

    Quel programma ha letteralmente scolarizzato l’Italia, dirò, ironicamente, ma neppure tanto, che per come siamo messi adesso, tra poco tempo ci vorrà un nuovo Alberto Manzi ed un altro programma di quel tipo, perché a furia di usare il linguaggio di internet, su google o su wikipedia, stiamo perdendo la capacità di scrivere un buon italiano. Voglio fare un omaggio poi a Febo Conti, lui era un signore della televisione e con il suo “Chissà chi lo sa” (citato nella nostra rubrica da Carlo Conti, ndr) è stato il nostro padre putativo molto più di altri che all’epoca pensavamo fossero irraggiungibili. Io guardavo Mike, ma non avrei mai pensato di diventare il suo erede, mi bastava diventare l’erede di Febo Conti, anche perché la nostra televisione era quella del pomeriggio, quella cioè per cui si andava a letto, inderogabilmente, dopo Carosello.

    Gerry Scotti

Il Commissario Maigret (Canale Nazionale 1964-1972)

La serie di sceneggiati del Commissario Maigret, tratti dai libri di Georges Simenon, debuttò sul canale Nazionale della Rai Radio Televisione Italiana il mese di dicembre del 1964 con lo sceneggiato “Un ombra su Maigret”, mentre l’ultimo fu trasmesso nel settembre del 1972 dal titolo “Maigret in pensione”. Interprete del personaggio del Commissario Maigret fu l’attore Gino Cervi. Recitò al suo fianco Andreina Pagnani che interpretò il ruolo della moglie. Gli altri interpreti di questi sceneggiati furono Mario Maranzana, Manlio Busoni, Daniele Tedeschi, Gianni Musy, Oreste Lionello, Franco Volpi, Edoardo Toniolo e Rino Genovesi. La regia era di Mario Landi. Lo sceneggiato ottenne grandi risultati in termini di audience, si passò dai 13 milioni della seconda stagione, fino agli oltre 18 milioni dell’ultima serie andata in onda nel 1972.

Un Natale di Maigret (1965)

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