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Il tandem Bondi & De Bortoli alla guida della Rai ?

Enrico Bondi direttore generale della Rai e Ferruccio De Bortoli presidente? Questi sono i nomi che ha in mentre Mario Monti per l’azienda di viale Mazzini

di Hit


Mentre l’attuale consiglio di amministrazione della Rai sta esalando gli ultimi respiri di un compito ormai abbondantemente esaurito ed i cui strascichi stanno portando alla paralisi dell’azienda pubblica radiotelevisiva, si fa ancora più urgente la nomina di una nuova governance. E’ di queste ultime ore il ritorno in prima linea per la poltrona di direttore generale, nomina che spetta al governo diretto da Morio Monti, dell’ex commissario della Parmalat Enrico Bondi, che andrebbe quindi a dirigere l’azienda di viale Mazzini al posto di Lorenza Lei.

La notizia, lanciata oggi dal quotidiano MF, potrebbe prendere forma se il manager, designato dal governo Monti per tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione, riuscisse da subito a ridurre la spesa pubblica di 4,2 miliardi, consegnando entro il 30 di giugno il dossier della spendig review, per poi lasciare al governo il compito di effettuare la manovra antisprechi. Ciò gli permetterebbe di essere libero di andare in Rai per diventarne il direttore generale, compito non certo facile, ma di grande fascino per un uomo abituato alle grandi sfide come lui. Mario Monti avrebbe in mente poi, per la carica di presidente di Rai, il nome dell’attuale direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli, quest’ultimo però che sembra non voler accettare la carica, perché vorrebbe che quel ruolo diventasse centrale e con più poteri nella conduzione dell’azienda, cosa questa, per altro possibile con la modifica dello statuto dell’azienda di viale Mazzini da parte di Monti.

Va detto inoltre che RCS non vedrebbe di buon occhio l’uscita di De Bortoli dal Corrierone, visti gli equilibri piuttosto fragili all’interno dell’azienda di via Solferino, inoltre lo stesso direttore del Corriere ha già detto più volte di amare molto il suo attuale incarico. Se De Bortoli non dovesse approdare a viale Mazzini il nome più quotato a sostituirlo sarebbe quello dell’ex direttore della Stampa Giulio Anselmi, mentre fra i nomi di chi potrebbe andare alla poltrona di direttore generale, se l’opzione Bondi sfumasse, ci sono Francesco Caio e Claudio Cappon. La cosa certa è che i due nomi che competono al governo, quelli cioè di direttore generale e presidente, secondo quanto si apprende, verranno fatti da Monti entro mercoledì 6 giugno e forse da quei due nomi si potrà finalmente ripartire per dare una nuova governance alla Rai.