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Carlo Freccero: «Non penso di essere il migliore, si scelga un “obbediente” con un po’ di competenza»

Il direttore di Rai 4 sulla propria candidatura a Presidente della Rai, in attesa del rinnovo del cda.

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Lo ha fatto nel corso dell’ultima puntata di Un due tre Stella e bisogna darne conto, anche se un po’ in ritardo: anche Carlo Freccero ha parlato in tv della sua candidatura alla presidenza della Rai in ticket con Michele Santoro (già Santoro ci aveva pensato, durante Servizio Pubblico).

Tanto per cominciare, Freccero ha chiarito:

«Non penso di essere il migliore».

Una frase da dire per forza: siamo in Italia, se uno osa candidarsi ad una carica e proporre il proprio curriculum, va ancora a finire che lo accusano di essere presuntuoso. Poi ha chiarito che, tutto sommato, non pensa di aver molte speranze:

«Sceglieranno sempre il più obbediente, ma almeno questo obbediente che abbia un po’ di competenza perché se no si rischia veramente la fine di tutto».

E visto che Santoro e Freccero tutto possono essere, fuorché obbedienti, il direttore di Rai 4 ha comunque precisato:

«Abbiamo presentato il nostro curriculum per proporre un metodo: occorre un po’ cambiare l’agenda, non bisogna sempre lamentarsi a posteriori, ma anticipare il potere, obbligarlo a scegliere la nostra agenda, per evitare che lo “sconosciuto obbediente”, tipologia del dirigente perfetto, possa in qualche modo non avere tutto il potere ma ci siano altre possibilità. Quantomeno un progettino minimo minimo».

Ci sarà, il progetto per la Rai? Chissà. Quando scopriremo nomi (e curricula) del nuovo cda avremo modo di valutare.

Foto | © TM News