Ambra Forever

ambra non è la raiRingrazio sentitamente e personalmente Victoria Cabello per aver fatto rivivere degnamente il mito di Ambra.
La sua gradevolissima trasmissione, da me già ampiamente decantata, è solita ripercorrere la carriera di icone della musica e del costume nostrano.
Ma, nella puntata andata in onda ieri sera (di cui potete rivedere un frammento su Mtv Overdrive), penso si siano raggiunti livelli di tributo e amarcord televisiva davvero sublimi (pur con un occhio di riguardo al presente).
Sicuramente sono di parte, quella frangettona castana accompagnata da una pioggia di riccioli ribelli è rimasta impressa nelle mie memorie d'infanzia come un vero feticcio cult.
Se dobbiamo pensare alla prima vera starlet degli anni'90, progenitrice del lolitismo tutto italiano, non si può ignorare quel grande fenomeno di massa che Ambra ha rappresentato, in termini di popolarità televisiva, merchandising, primato nella discografia, successo a livello internazionale. Il tutto avvenuto in quel grande paradiso dell'ingenuità e del non sense a regola d'arte inventato dal buon Gianni Boncompagni.
Su Non è la rai ci ritorneremo, perchè il sottoscritto ce l'ha molto cuore e spera di condividere i propri ricordi con i tanti fan e appassionati che ancora non l'hanno dimenticato.
Ma, tornando a Very Victoria, trovo che l'intesa raggiunta dalla conduttrice e dall'ospite nella scorsa puntata sia davvero promettente, ai fini di un comune progetto insieme.
Ambra, piuttosto schiva e apparentemente fredda con i propri devoti ammiratori (ne è comparso uno che ne sapeva vita, morte e miracoli al punto da professarsi ambrologo), vive un certo imbarazzo misto a disorientamento nella sua nuova veste televisiva, che comunque la porta inevitabilmente a confrontarsi con l'onerosa eredità del passato.
E' il tipico personaggio che avrebbe bisogno di un recasting, ovvero di un ricollocamento produttivo che ne valorizzi a pieno l'innato talento.
Certo, non si può dire che abbia smesso di comparire in video tra l'arruolamento nella prestigiosa scuderia di Raitre e la tournee col Cornetto Free Music Festival.
Tuttavia, sono convinto che l'Angiolini meriti qualcosa di più (e a quanto pare anche Malaparte la pensa come me), un programma e una rete calzati addosso alla sua personalità (magari proprio su Italia1 che l'ha battezzata come idolo generazionale) .
Comunque vada, le va dato atto di essersi saputa "reinventare", allontanandosi per qualche tempo dai riflettori, così da ritrovare se stessa e affermarsi con un'immagine più credibile e consona alla sua maturità anagrafica.
Le facciamo un grande in bocca al lupo per la sua nuova avventura cinematografica al fianco del regista Ferzan Ozpetek (mentre potete ascoltarla anche su Play Radio).
In fondo, Ambra "ci appartiene".

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