Reality Matrix: la vera vittima è Barbara D’Urso

Come molti di voi avranno notato, ieri sera la puntata di Matrix era interamente dedicata al fenomeno reality, visto nella sua parabola discendente (nonostante gli elogi sperticati del fenomeno rivelazione La Pupa e il secchione, ormai in grado di mobilitare critici di spicco e professori universitari). Il patron Endemol Paolo Bassetti ha sottolineato un dato

barbara d'urso reality circus 2Come molti di voi avranno notato, ieri sera la puntata di Matrix era interamente dedicata al fenomeno reality, visto nella sua parabola discendente (nonostante gli elogi sperticati del fenomeno rivelazione La Pupa e il secchione, ormai in grado di mobilitare critici di spicco e professori universitari). Il patron Endemol Paolo Bassetti ha sottolineato un dato davvero imprevisto: il brusco calo delle telefonate (o se preferite sms) per le nomination settimanali. Di qui la proposta di ispirarsi alla struttura pre-registrata del comedy show di Italia1 che annulla i tempi morti, coinvolgendo il pubblico con forme di interattività ben orchestrate e non più finalizzate alla votazione dell’eliminato.
In questo modo si potrebbe ottimizzare il ritmo riducendo la durata dei programmi stessi, obiettivo non ancora previsto dallo straripante programma di Federica Panicucci ed Enrico Papi.
In ogni caso, mentre c’è già chi auspica la fine del reality show e chi tenta di proporre soluzioni per rivitalizzarlo, la vera sconfitta di questo bilancio di inizio stagione è sicuramente Barbara D’Urso, ospite in studio alquanto imbronciata (clicca sull’archivio del sito di Matrix per vedere il meglio della puntata).
E’ lei che al reality deve proprio tutto, e prima di tutto il titolo di conduttrice televisiva.
Tutte le sue colleghe hanno una ragion d’essere che continuerebbe ad esistere anche dopo il reality. Daria Bignardi ha spezzato il cordone ombellicale con il Gf impegnandosi nelle sue Interviste Barbariche, Maria De Filippi ha rifiutato il genere vip show per continuare a misurarsi con la gente comune, come ai tempi del suo vecchio Amici, Simona Ventura, prima che eroina dell‘Isola dei Famosi, resta una Iena doc, regina dell’ironia e fautrice di tanti successi televisivi, Alessia Marcuzzi rimane il volto acqua e sapone della rete giovane per eccellenza, Italia1, oltre ad essersi affermata nella fiction, Alba Parietti, dopo la fatica di convincerci che Wild West è un reality autentico e con persone vere, troverà di sicuro rifugio in qualche talk show dove riaffermare la propria vocazione di presenzialista.
Ma Barbara D’Urso, il simbolo estremo dell’esibizionismo e del reality portato all’eccesso del voyeurismo, con la sua stessa immagine televisiva, rappresenta la vera vittima di qusto gioco al massacro.
Una presentatrice per caso, sicuramente affermatasi in virtù della sua esuberanza e simpatia, ma che senza i reality sarebbe rimasta nell’immaginario collettivo La Dottoressa Giò.
E’ lei la vera miracolata dal genere ormai giunta a un bivio: continuare a credere nel Reality Circus, che poteva essere la sua consacrazione nello spettacolo tradizionale, o allestire una Fattoria piena di trash.
Comunque vada, non le restano molte alternative (viste le imbarazzanti prove di recitazione accordatele dall’azienda tra le varie ed eventuali clausole contrattuali).

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