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30 anni fa, Gino Paoli vinceva il Festivalbar con “Quattro amici”: era il 10 settembre 1991

Trent’anni fa, all’Arena di Verona, Gino Paoli vinceva il Festivalbar con “Quattro amici”: era il 10 settembre 1991. E trionfava anche Marco Masini..

Esattamente 30 anni fa, il 10 settembre 1991, Gino Paoli trionfava al Festivalbar grazie al brano “Quattro amici”. Nella cornice dell’Arena di Verona, ebbe la meglio insieme a Marco Masini che, grazie al disco Malinconoia, vinse nella categoria album. A condurre fu Gerry Scotti insieme a Susanna Messaggio con la partecipazione di Sergio Vastano.

Quell’edizione del Festivalbar vide sul palco grandi nomi della musica di quei mesi: Raf (“Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è”), Ivana Spagna (“Only words”), Ligabue (“Marlon Brando è sempre lui”) e gli internazionali Belen Thomas e Patrick Hernandez (“Born to be alive”) solo per fare alcuni esempi.

Quattro amici, una delle hit più amate di Gino Paoli (con il finale di Vasco Rossi…)

Quattro amici è ancora oggi uno dei più grandi successi della discografia di Gino Paoli, scritta e interpretata da lui. Come si può facilmente comprendere dal testo, è il bilancio di chi si ritrova a fare i conti con le scelte della vita, con le intenzioni spesso naufragate, con i piani e i progetti che non sempre si sono riusciti a realizzare. E il tavolo, intorno al quale chi canta è seduto con gli amici, diventa palco di riflessione, ricordi, mentre c’è già una nuova generazione, armata di sogni e desideri, che si affaccia sullo scenario della vita. Un pezzo malinconico quanto immediato ed efficace, giustamente premiato in quell’edizione del Festivalbar e diventato tra i pezzi più noti e amati della discografia di Gino Paoli.

Al termine della canzone, inoltre, fu volutamente inserito un passaggio di “Vita spericolata” di Vasco Rossi, ripetuto per due volte, a chiudere il tutto:

E poi ci troveremo come le stars
A bere del whisky al Roxy bar
O forse non c’incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai

Originariamente, il pezzo venne inserito nella tracklist del disco “Matto come un gatto“.

Ma chi sono i 4 amici al bar?

Nel testo della canzone, a sottolineare ancora di più le intenzioni naufragate, c’è il passaggio “Eravamo 4 amici al bar, che volevano cambiare il mondo“. E’ una parte del brano che tutti quanti sanno e ricordano.

E, in un’intervista del 2019 nel programma “Le parole della settimana”, Gino Paoli raccontò e svelò chi erano questi amici intorno al tavolo, protagonisti della canzone. Tutte persone reali, con volto e un ruolo nella vita dell’artista. I protagonisti della canzone erano l’autore che aveva rilevato la licenza del bar, Giulio Frezza, amico dai tempi dell’Accademia delle Belle Arti, il giornalista Arnaldo Bagnasco e l’architetto Renzo Piano.

E il luogo di ritrovo era il bar latteria “Igea” della Foce, a Genova. Si trovava in via Casaregis angolo via Cecchi e poi è stato rinominato “Roby Bar” e “Mini Mixing Bar”.

Gli anni sono passati. Il bar di Genova ha cambiato nome, l’Arena di Verona non ospita più il Festivalbar, ufficialmente tramontato con l’edizione del 2007. Oggi, trent’anni dopo, ci sono Seat Music Awards.