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Tg2 e il servizio choc sull’alluvione. Marcello Masi si scusa

Il Tg2 ha mandato in onda un servizio choc: un’intervista ad un ragazzino che aveva perso la madre nell’alluvione

Il Tg2, nella giornata di ieri, si è reso colpevole di un vero scempio giornalistico, sebbene solitamente sia uno dei telegiornali più seri e affidabili (non che la concorrenza sia così forte di questi tempi…). Una segnalazione arrivata a TvBlog poneva l’accento su un servizio choc andato in onda nell’edizione delle 13. Ve la copiamo così come è arrivata, perché non potremmo spiegare meglio quanto accaduto:

Gentile Redazione di Tvblog,
vorrei segnalare un servizio sull’alluvione di Genova andato in onda pochi minuti fa sul Tg2 delle 13, in cui è stata trasmessa un’intervista ad un minore salvatosi miracolosamente dalla sciagura, nella quale, tuttavia, ha perso la madre. Al ragazzo, visibilmente e comprensibilmente scosso, tanto da scoppiare a piangere alla fine dell’intervista, è stato fatto rivivere il dramma con domande che facevano rabbrividire. “Hai avuto paura di morire?” ha chiesto candidamente l’intervistatrice al piccolo: credo si vada ampiamente oltre alla strumentalizzazione del dramma, e ovviamente del diritto di cronaca. Parlare di disgusto o raccapriccio è quasi scontato: ho provato vergogna per quella giornalista e per la sua insensibilità, dolore nel vedere violata la fragilità di un innocente già distrutto dalla perdita della cosa più cara, e su cui si indugiava con inaudita ferocia. Spero possiate danunciare questo scempio.
grazie per l’attenzione

La descrizione di quanto accaduto è chiarissima: il Tg2 ha portato a casa uno “scoop” alle spalle di un minore che aveva perso la madre nell’alluvione e si era trovato a sua volta in mezzo ad acqua e fango, salvandosi solamente perché riuscito ad aggrapparsi ad un palo, mentre invece la madre è stata portata via dalla corrente davanti ai suoi occhi. Un’esperienza traumatizzante.

Avevamo preso in considerazione la segnalazione già ieri, come comprensibile, ma poi abbiamo deciso di attendere eventuali reazioni da parte dei vertici Rai per quanto andato in onda, visto che alcune parti dell’intervista, a quanto pare, sono state riproposte anche negli altri tg delle reti Rai. Nel frattempo la rete si è scatenata e a suon di passaparola e le proteste sono arrivate fino a Marcello Masi, direttore del Tg2, che non ha perso tempo a scusarsi.

Le parole di Masi:

Sono fuori dalla grazia di Dio! Un servizio così nel mio telegiornale non può e non deve andare in onda […] Non ho fatto in tempo a visionare il servizio prima che venisse trasmesso, ma questo non attenua la mia responsabilità

L’unica scusante, se vogliamo proprio trovarne una, è che l’autorizzazione alle riprese era stata data proprio del padre del ragazzo. Anche la giornalista che ha firmato il servizio, Daniela Orsello, si è scusata, difendendo però la propria posizione:

Non cercavo lo scoop. Sono dieci anni che faccio cronaca e non l’ho mai fatto. La mia storia parla per me. Ero entrata in quel palazzo perché il ragazzino e suo padre erano andati a cercare l’inquilino che aveva salvato il piccolo. Non li ho inseguiti, li ho incontrati per caso

Per caso oppure no, alla giornalista è mancato un elemento fondamentale: un pizzico di sensibilità nei confronti del ragazzino. Ne sarebbe bastata proprio poca per evitare certe domande sui dettagli della morte della madre.

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