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La fiction italiana – Il parere di Italiansubs

I colleghi di Italiansubs partecipano al nostro dibattito sulla fiction italiana.

pubblicato 30 Ottobre 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 02:21


    Come promesso, lo SPECIALE fiction italiana di TvBlog si allarga e deborda oltreconfine. Proprio oggi è giunto, infatti, il contributo in merito dei colleghi di Italiansubs, che hanno accettato il nostro invito a confrontarsi insieme a noi sul tema

Speciale Fiction Italiana – Abbiamo già proposto, su TvBlog, alcune considerazioni. Ha aperto i giochi Paolino, poi ho personalmente riportato, sottolineandone i paradossi, i commenti di Del Noce e Scheri (con Pession e Flaherty) a TvTalk, quindi è intervenuto Italo Moscati che ha proposto non tanto “processi” alla fiction, ma una vera e propria inchiesta: idea per nulla peregrina, e che in qualche modo può scaturire anche da questo dibattito che coinvolgerà, nei prossimi giorni, sempre più voci.

Su Italiansubs hanno proposto un pezzo collegiale, che mette in evidenza il punto di vista di chi è «abituato a guardare oltreoceano»: esattamente il motivo per cui abbiamo ritenuto utile e interessante coinvolgerli e leggere le loro opinioni in merito. In breve, ecco il contenuto del loro pezzo, che potete leggere integralmente qui.

Le ragioni della crisi della fiction nostrana che individuano i blogger di Italiansubs si innestano alla perfezione su quanto abbiamo fin qui sostenuto a più voci.

Mancanza di originalità

La prima caratteristica evidente della fiction nostrana è l’assoluta mancanza (o quasi) di voglia di rischiare e provare a mettersi in gioco; quando lo si è fatto non gli si è data la possibilità e la giusta pubblicità ed è stato cancellato il tutto, vedasi Coliandro e Manara, tanto per fare un esempio. […]

Recitazione forzata

Qualcuno ha detto RIS? Impossibile non accorgersi quanto la recitazione sia finta e stereotipata, così come la regia e il montaggio che, nella speranza di strizzare l’occhio a CSI e 24, finiscono per sottolineare quanto gli americani sarebbero riusciti a fare un prodotto migliore anche sotto quel punto di vista […] 


Budget troppo bassi (???)

I punti interrogativi sono d’obbligo. Questa è la scusa tipica che tirano fuori gli addetti ai lavori quando si tenta di fare un paragone tra la fiction nostrana e i prodotti televisivi d’oltreoceano. Certo, alcune produzioni americane sono davvero costose, ma è sufficiente fare un confronti con le TV cable, AMC in primis con Breaking Bad (almeno le prime due stagioni per quanto riguarda il budget): il tutto alla fine ruota intorno all’originalità della storia, prima che ai mezzi di trasposizione […] 

Mancanza di competitività

Uno dei più grandi problemi della TV italiana, perchè per parlare di fiction è inevitabile parlare anche di reti televisive, è la mancanza di competitività. Nonostante adesso esista il digitale terrestre e una varietà maggior di canali, quelli che la fanno da padrone sono i soliti 8: RAI1, RAI2, RAI3, Rete4, Canale5, Italia1, LA7 e MTV […]

Una divaricazione eccessiva fra contenuti alti e bassi

Culturalmente e storicamente in Italia ciò che è intellettuale si barrica nelle torri d’avorio (anche perchè, prima dell’unità, si rischiava la pelle a fare troppa “divulgazione”) mentre ciò che è anti-intellettuale si appiattisce su alcuni stereotipi, in particolare due: il melodramma “latino” e la satira crassa […]