Whodunnit?, Csi incontra La Talpa nel nuovo reality show. Arriverà in Italia? (video)

Sulla Abc va in onda Whodunnit?, reality show in cui i concorrenti devono scoprire chi tra di loro sia l’Assassino di una serie di “omicidi” che avvengono all’interno di una villa, per vincere 250 mila dollari

Il poliziesco diventa reality con “Whodunnit?”, il nuovo programma della Abc in onda dalla scorsa settimana. L’idea è di Anthony Zuiker, non a caso il creatore di “Csi”, che ha così deciso di trasferire la passione dei telespettatori americani verso il crime da un genere -il telefilm- ad un altro -il reality-.

I tredici concorrenti della prima stagione dello show sono in qualche modo legati a lavori che richiedono capacità di osservazione e deduzione: c’è un ex detective, una giornalista, un avvocato, ma anche un medico, un’ex reginetta di bellezza ed una ex cheerleader. E’ proprio quest’ultima ad essere, nel primo episodio, la vittima numero uno dell’Assassino, che si cela tra i concorrenti.

Un po’ come ne “La Talpa”, infatti, tra i tredici partecipanti ce n’è uno che è stato indicato come il colpevole di tutti i crimini che avvengono dentro un’enorme villa che ospita i concorrenti. Agli altri spetta il compito di smascherarlo e, soprattutto, di non farsi uccidere (ovvero non farsi eliminare). Chi riuscirà nell’intento, vincerà 250 mila dollari.

Ecco come si svolge il programma: i tredici arrivano nella villa e ricevono i saluti di Giles (Gildart Jackson), il maggiordomo della casa. Passa poco tempo che viene svelata la prima vittima: Sheri, il cui corpo viene trovato nel salone della magione accanto a dei fili dell’elettricità scoperti.

Ora, messo da parte lo shock dei concorrenti (che caricano un po’ troppo la sorpresa, per sapere di essere protagonisti di un reality a tema crime), questi devono dividersi in tre gruppi, che dovranno visitare tre diverse zone della casa: la scena del crimine, l’ultimo luogo in cui è stata avvistata la vittima e l’obitorio, dove i concorrenti possono esaminare il “cadavere”.

Alla fine delle loro indagini, i partecipanti possono scambiarsi informazioni per capire come la vittima sia stata uccisa e chi sia stato. Dovranno fare un nome, tra i loro “colleghi”, ma in sede privata, in una sala della villa ripresa dalle telecamere ed in assoluta solitudine. Delle nomination, insomma, che stabiliscono da che parte si stanno muovendo le indagini.

Una volta svelata la dinamica dell’omicidio, durante una cena, Giles consegna ad ognuno dei concorrenti una lettera, che arriva direttamente dall’Assassino. Uno di loro sarà designato come il miglior “spared”, ovvero “risparmiato” dal killer: si tratta del concorrente che si è avvicinato di più alla soluzione del caso. I due che sono stati invece i peggiori sono chiamati “scared”: tra di loro l’Assassino deciderà la prossima vittima, che viene uccisa la notte successiva attraverso le scene più macabre e degne di un vero crime.

Il collegamento con “La Talpa” si trova anche nel fatto che a decidere chi dei due sia eliminato sarà un test scritto, i cui risultati non sono mandati in onda, tra i due a rischio eliminazione: il peggiore sarà la prossima vittima, e dovrà prestarsi per mettere in scena l’omicidio, come concordato con la produzione.

A stupire in “Whodunnit?” è il lavoro dietro le quinte: la regia riesce a tenere il ritmo anche quando la fase investigativa diventa lenta e noiosa, mentre le scene degli omicidi sono cariche di pathos e riescono ad incuriosire il pubblico. Come detto, i concorrenti ci marciano un po’ troppo, ma l’ansia di non sapere chi sarà la prossima vittima ed avere a che fare con un impostore all’interno del gruppo si fa sentire.

Il debutto di “Whodunnit?” è stato discreto, con quattro milioni di telespettatori e l’1.3 di rating nella fascia 18-49 anni. Il format potrebbe essere facilmente esportabile: il crime è un genere universalmente apprezzato, e la voglia di indagare e scoprire un colpevole è comune in molti Paesi, gli stessi dove “Csi” ed altri crime hanno successo.

Anche l’Italia potrebbe pensare di portare in tv un programma simile. Quando abbiamo chiesto ai lettori quale canale avreste visto adatto per la messa in onda di uno show di questo tipo, il 30% dei partecipanti al nostro sondaggio ha detto Italia 1, il 23% Sky, il 15% Raidue.

Personalmente, credo che un produttore come Pietro Valsecchi, che con la sua Taodue ha provato quest’anno a buttarsi (finendo male) nel reality con “La Scimmia”, potrebbe valutare l’idea di portare “Whodunnit?” in Italia: l’esperienza con i polizieschi ce l’ha, un gruppo di autori presi dalla fiction per scrivere i casi di puntata lo potrebbe trovare senza troppa fatica, così come il conduttore: molti i nomi che vengono in mente, come quello di Fabio Troiano che, non proprio a suo agio in “The Voice” ed alle prese con gli omicidi di “Ris Roma”, potrebbe avere uno spazio più adatto nei panni della guida degli aspiranti investigatori.


Whodunnit?, il reality show con omicidio

Whodunnit?, il reality show con omicidio
Whodunnit?, il reality show con omicidio
Whodunnit?, il reality show con omicidio
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Whodunnit?, il reality show con omicidio
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