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Mediaset autunno 2013: Formigli su Italia1 per il televoto ai politici? Telese non ha firmato per Matrix

Berlusconi vuole pescare da La7 nell’autunno 2013 per un’informazione di qualità

E’ un periodo di attesa febbricitante, quella delle mosse dei grandi network per la prossima stagione tv. Domani verranno presentati i palinsesti Rai a Milano (salta la doppia presentazione a Roma), mentre per Mediaset si attenda una convention per il 3-4 luglio, che sostituirà il sontuoso appuntamento con il red carpet di Mediaset Night.

Nel caso di La7, invece, la tattica di Urbano Cairo è quella del temporeggiatore. Come ben ricostruito oggi dal Fatto Quotidiano, il nuovo padrone del canale sta diluendo le trattative e attendendo per la firma dei contratti, così da “logorare” qualche volto inutilmente dispendioso e farlo espatriare autonomamente verso altri lidi. In ogni caso la presentazione ufficiale dei palinsesti di La7 è stata annunciata per il 9 luglio al Four Season di Milano (fonte Il Giornale).

Intanto sono iniziati i grandi esodi, da quello di Nicola Porro verso RaiDue a quello rimbalzato da Dagospia in rete, che voleva Luca Telese in pole per resuscitare Matrix. Per Maurizio Caverzan Telese è più papabile per condurre su Rete4 un altro prime time politico, o per ereditare da Alessio Vinci il ruolo di vicedirettore (“Quando assume qualcuno l’azienda del Biscione non è solita definire contratti per singoli programmi, ma per un ruolo all’interno del gruppo”).

Si vocifera, per questo motivo, della chiusura del marchio In onda, sostituito da una versione allungata al sabato di Otto e mezzo. Telese, in ogni caso, ha appena smentito su Twitter di aver firmato con Mediaset (non negando, però, di aver ricevuto una proposta).

Caverzan, non a caso, replica così: “Anche se lui smentisce di aver firmato su Twitter, stavolta qualcosa di vero potrebbe esserci”.

Mediaset, dal canto suo, avrebbe deciso – sempre per Il Fatto quotidiano – di tornare a investire specialmente sul fronte dell’informazione, pescando proprio dai cavalli di razza di La7. Tra i desiderata di Mario Giordano, neo-direttore Videonews, e Mauro Crippa, Direttore generale dell’Informazione Mediaset, ci sarebbe quello di accendere Italia1 portando Corrado Formigli. Il conduttore di Piazza pulita, tuttavia, sarebbe determinato a non lavorare in una rete di Silvio Berlusconi, oltre al fatto che il suo programma è un marchio di Magnolia, che dovrebbe acconsentire al passaggio.

L’idea di Mediaset sarebbe quella di importare un esperimento tedesco: far votare i politici in televisione col televoto. Una formula, tuttavia, talmente populista da essere più adatta a Barbara D’Urso. Il conduttore, infatti, è chiamato a chiedere al deputato o senatore di turno come spenderebbe una data cifra e dopo la sua risposta si invocherebbe il verdetto popolare. In questo modo Berlusconi, che sarebbe come sempre il regista dell’operazione alle spalle del presidente Fedele Confalonieri, competerebbe a livello televisivo con il Movimento mediatico dal basso di Beppe Grillo. Il Cavaliere stesso avrebbe capito che, solo ripuntando sulla qualità dell’informazione, Mediaset può recuperare ascolti (ha perso 4 punti di share quest’anno) e credibilità pubblica.

D’altro canto, a contendersi inevitabilmente un vero fuoriclasse come Maurizio Crozza, sono sia la Rai – che lo vuole in esclusiva e non solo a Ballarò – che Mediaset. Non poteva essere che così, visti gli ascolti da generalista che porta a La7 ogni venerdì sera e la sua bravura indiscussa. Il comico sarebbe a sua volta in attesa, ma al tempo stesso pronto a considerare altre opzioni, visto il rischio che La7, l’anno prossimo, si impoverisca molto di volti e budget.

Mediaset, intanto, starebbe valutando di prendersi da La7 anche Myrta Merlino per un programma sull’economia (anche se si parlava già della promozione di Aria che tira al preserale, per sopperire alla soppressione dei Menù di Benedetta) e Geppi Cucciari per una seconda serata.

Non resta che scoprire se la presentazione dei palinsesti sarà, come ogni anno, tutto e il contrario di tutto, con qualche ribaltone dell’ultimo minuto.