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Tiziana Ferrario reintegrata dal giudice al Tg1

Tiziana Ferrario era stata epurata dal Tg1, insieme a Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso: erano fra i tre giornalisti del Tg1 che non avevano firmato la lettera di sostegno a Augusto Minzolini dopo lo scoppio dello scandalo di Trani. Ora, il tribunale di Roma ha accolto il ricorso della giornalista nelle mansioni di conduttrice

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Tiziana Ferrario era stata epurata dal Tg1, insieme a Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso: erano fra i tre giornalisti del Tg1 che non avevano firmato la lettera di sostegno a Augusto Minzolini dopo lo scoppio dello scandalo di Trani.

Ora, il tribunale di Roma ha accolto il ricorso della giornalista nelle mansioni di conduttrice del Tg1 delle 20 e come inviata speciale per grandi eventi.

Secondo il giudice, si ravvisa, a proposito della Ferrario, una

grave lesione della sua professionalità per motivi di discriminazione politica a seguito dell’opposizione della stessa giornalista alla linea editoriale del direttore Augusto Minzolini […] i provvedimenti che hanno riguardato la Ferrario sono stati adottati in contiguità temporale con la manifestazione, da parte della lavoratrice, del dissenso alla linea editoriale impressa al telegiornale dal nuovo direttore. Con l’adesione da parte sua alla protesta sollevata dal cdr e diretta a far applicare nel tg i principi di completezza e pluralismo nell’informazione. E, infine, con la mancata sottoscrizione da parte della stessa del documento di censura al cdr il 4 marzo scorso

Minzolini, come al solito, risponde.

Paolo Frajese ha condotto il Tg per sette anni, Bruno Vespa per cinque. Tiziana Ferrario invece lo ha condotto per 30 anni

Anche Garimberti, presidente della RAI, esprime il suo pensiero, lapidario:

Le sentenze si rispettano non si commentano

.

Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, ovviamente, è solidale con Minzolini:

Se per caso, dopo circa sei lustri, il direttore del Tg1 decide di avvicendare alcuni conduttori e conduttrici, mi pare che la decisione possa essere rispettata. In un modo in cui tutti siamo flessibili, solo i mezzibusti del Tg1 devono essere considerati intoccabili?

Ora. Al di là del concetto di flessibilità, cui sarebbe bello dedicare una profonda riflessione (ma se non è questa la sede), al di là della flessibilità di Capezzone, su cui si potrebbe far qualche battuta (ma ci risparmiamo anche questo), ci può anche stare una teorizzazione del ricambio generazionale in televisione – quando la vedrete applicata, fatemi un fischio -. Ma quando questa, casualmente, giunge mentre c’è una divergenza di vedute fra dirigenza e dipendenti, be’, quantomeno si può avanzare qualche legittimo dubbio.

Dopodiché, se il giudice ha ravvisato gli elementi di cui sopra, be’, c’è ben poco da aggiungere.

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