Abc: cancellati FlashForward, Scrubs, Romantically Challenged e Better Off Ted. Rinnovati V e Chuck con 13 episodi (aggiornato)

UPDATE: tra gli show che rivedremo, secondo The Hollywood Reporter, ci sarebbero “V” e “Chuck” (quest’ultimo della Nbc). Per entrambi i telefilm, l’ordine sarebbe di tredici episodi. La Abc si scatena, e nella notte annuncia la cancellazione dal suo palinsesto di ben quattro serie televisive: parliamo di “FlashForward”, “Scrubs”, “Romantically Challenged” e “Better Off Ted”.

UPDATE: tra gli show che rivedremo, secondo The Hollywood Reporter, ci sarebbero “V” e “Chuck” (quest’ultimo della Nbc). Per entrambi i telefilm, l’ordine sarebbe di tredici episodi.

La Abc si scatena, e nella notte annuncia la cancellazione dal suo palinsesto di ben quattro serie televisive: parliamo di “FlashForward”, “Scrubs”, “Romantically Challenged” e “Better Off Ted”.

Prevedibile il non rinnovo di “FlashForward” (foto), serie vista da molti inizialmente come erede di “Lost” che nel corso del tempo ha perso sempre più telespettatori, passando dai 12,4 milioni di telespettatori della premiere ai 4,77 dell’episodio della settimana scorsa. Ora non ci resta che sperare in un finale vero e proprio (la settimana scorsa si parlava di cliffhanger…).

Scontata anche la cancellazione di “Scrubs”, sia per il basso riscontro avuto dalla nona stagione (che proponeva nuovi personaggi e storie), vista da una media di 3,8 milioni di telespettatori, che per le parole di Zach Braff -presente in sei dei tredici episodi previsti- pubblicate sul suo profilo di Facebook qualche mese fa: “Scubs non c’è più, non vale la pena provare…E’ semplicemente finito”.

La comedy “Better Off Ted” aveva già dato segni di debolezza lo scorso anno, ma con la seconda stagione è crollata fino a sotto i tre milioni di persone. Infine, poca fiducia viene data a “Romantically Challenged”, la sit-com con Alyssa Milano che ha esordito da appena un mese. In onda subito dopo “Dancing with the stars”, la media delle prime tre puntate è stata di 10,6 milioni di telespettatori.

Ovviamente, a contare in queste scelte non sono solo i numeri (anche se a volte bastano e avanzano per far chiudere uno show), ma anche i rating della fascia 18-49 anni, la più interessante per chi vuole investire in pubblicità, ed i costi di produzione della serie: nel caso di “FlashForward”, troppo alti per una media sempre più in calo.

[Via TvGuide]

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