Ballando con le Stelle 6 – Lorenzo Crespi. La tv contro, contro la tv?

Curioso, quel che è accaduto nella puntata di sabato scorso di Ballando con le Stelle 6, a Lorenzo Crespi. Curioso e degno di un approfondimento con qualche considerazione.Riassumendo. Nell’ottica di alimentare la rivalità con Raz Degan (presunta, in quanto stando allo stesso Crespi lui e Degan sono amici da tempo), verosimilmente per dar pepe alla

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Curioso, quel che è accaduto nella puntata di sabato scorso di Ballando con le Stelle 6, a Lorenzo Crespi. Curioso e degno di un approfondimento con qualche considerazione.

Riassumendo. Nell’ottica di alimentare la rivalità con Raz Degan (presunta, in quanto stando allo stesso Crespi lui e Degan sono amici da tempo), verosimilmente per dar pepe alla gara e soprattutto per non perdere in ascolti, nel corso della puntata viene mandato un RVM piuttosto singolare, per Ballando, in cui Crespi, montato ad hoc, afferma che con Degan non c’è gara perché lui è evidentemente più bravo, e altre amenità.

Piccolo particolare: Crespi è già in studio, perché è stata mandata la pubblicità, e si vede tutto l’RVM, come tutti i presenti e il pubblico a casa.
Balla, sbaglia il finale, si dispera e poi, interrogato sulle ragioni, afferma di essere stato scosso psicologicamente dal contenuto del filmato.
Perché lui non voleva dire quelle cose, perché gli sono state chieste – ad arte, dice. Già, l’arte dell’autore televisivo, è ovvio -, perché non gli piace essere messo in mezzo.

La puntata subisce un empasse. Tutto premeditato? Difficile a dirsi. Fatto sta che si sono verificate due cose (ammesso e non concesso che la reazione di Crespi fosse genuina. Se devo dare un parere, sono portato a crederlo, ma la tv è difficile da analizzare, si sa): la tv ha deciso di passar sopra come un caterpillar ai sentimenti e alla sensibilità di Crespi.

Crespi ha deciso di dirlo ad alta voce e di schierarsi contro un meccanismo di cui si è sentito vittima.

Chi ha ragione? Per dirlo, occorre fare un distinguo.

Da un punto di vista umano, ha assolutamente ragione, su tutta la linea, Lorenzo Crespi, che si è sentito in qualche modo usato dalla produzione, dagli autori. Usato come macchina da ascolti.

E qui sta il punto: il punto di vista televisivo. Crespi è un concorrente, ha evidentemente accettato le regole del gioco e – sebbene montate ad arte, sebbene in qualche modo “estirpate” – quelle affermazioni le ha fatte eccome, è evidente. E poco conta la promessa di Milly Carlucci di mettere tutta l’intervista online sul loro sito (al momento non mi risulta sia stato fatto). Il meccanismo televisivo ha decretato che per far successo fosse necessario fare così, l’Auditel, lo share regnano sovrani e chi prova a dir qualcosa non fa che alimentarlo, il meccanismo.

Se devo schierarmi, lasciando perdere ogni malizia e concedendomi, per una volta, un po’ di ingenuità, personalmente scelgo Crespi e non la tv.

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Ballando con le stelle è la versione italiana del talent BBC Strictly come dancing.

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