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YO! MTV Raps, Valentina Pegorer a Blogo: “Sono contenta che MTV sia tornata a parlare di musica. Speriamo di poter continuare con altre puntate”

L’intervista di TvBlog a Valentina Pegorer, conduttrice di YO! MTV Raps.

Valentina Pegorer, conduttrice televisiva e radiofonica, social influencer, attrice e vincitrice della sesta edizione di Pechino Express (insieme a Ema Stokholma), condurrà la nuova edizione italiana di YO! MTV Raps, programma di MTV dedicato alla scena rap nel nostro paese, a partire da questa sera, mercoledì 17 giugno 2020, dalle ore 22.

Il suo compagno d’avventura sarà il rapper Emis Killa.

Noi di TvBlog abbiamo intervistato la conduttrice 29enne milanese a poche ore dal ritorno in tv dello storico programma musicale di MTV USA che, per quanto riguarda la versione italiana, mancava sugli schermi da 17 anni (la prima edizione andò in onda nel 2003 e fu condotta da Marco Maccarini).

Come sarà strutturato il programma e come sarà lo studio?

Il programma sarà suddiviso in interviste, principalmente, ad artisti affermati e ad altri più emergenti, con dei lanci iniziali, sia miei che di Emi (Emis Killa, ndr). Ci saranno show esclusivi, quindi esibizioni da parte degli artisti che staranno in studio, non prese da altre parti, e poi ci saranno delle rubriche studiate apposta per questa versione che coinvolgeranno sia i teenager che gli artisti. Questi ultimi, li vedremo in altre vesti. Ad esempio, ci sarà la rubrica dell’oroscopo fatta dai Tauro Boys, artisti che fanno trap e che vedremo, appunto, sotto una veste diversa, un po’ più ironica: si presteranno a fare qualcosa di diverso dal loro, ecco. Per quanto riguarda lo studio, abbiamo voluto ricreare un punto di ritrovo, un punto di aggregazione rappresentativo dell’Italia quindi abbiamo pensato alla piazza che è stata riprodotta all’interno dello studio. Ci saranno diverse situazioni, dalla panchina al Barber Shop, dal “paninaro”, fino al vero e proprio palco.

Quali saranno gli ospiti e in che modo verranno intervistati?

Tra i più famosi, ci saranno Jake La Furia, Chadia Rodriguez, Ensi. Intervisteremo gli artisti, sfruttando le situazioni presenti in studio: al bar, mentre ci beviamo una cosa, o mentre l’artista, ad esempio, si sta facendo un taglio di capelli. Sfruttando queste varie situazioni, si crea dinamicità e non ci ritroveremo, quindi, a fare l’intervista sempre nello stesso posto. I toni saranno molto colloquiali, avendo Emis che è, appunto, un rapper e conosce innanzitutto gli altri, di conseguenza, si rompono un po’ quelle barriere. Io, invece, sono un’appassionata, porto la curiosità di tutti quelli che vorrebbero essere al mio posto.

Sia tu che Emis Killa non siete alla prima esperienza come conduttori. In studio, è andato tutto liscio oppure magari avete avvertito, visto anche il momento difficile, tra l’altro, un po’ di emozione o di nervosismo…

Abbiamo dovuto interrompere le riprese, abbiamo fatto l’ultima ripresa un sabato e dal lunedi successivo, c’è stato il divieto di continuare a fare le registrazioni. Devo essere sincera, no, non c’è stata ansia, anzi… Io, poi, parlo per me perchè magari Emiliano, essendo un’artista, vive in maniera diversa questa cosa di presentare. Questo, invece, essendo il mio lavoro principale, ci tenevo a farlo bene quindi, l’ansia non c’è stata, però ho riservato particolare attenzione sul programma e ci tenevo a farlo al meglio. E’ andato tutto liscio, ci siamo divertiti un sacco e le riprese che abbiamo fatto a marzo comprendevano anche il pubblico. Avendo, quindi, anche del pubblico attorno che incitava un artista, un pubblico gasato per le esibizioni live, un pubblico di ragazzi appassionati realmente di rap, della scena hip hop, questa cosa sicuramente ci ha dato molta più carica, ha funzionato molto ed è stata molto di aiuto.

Il target di riferimento di YO! MTV Raps sono i giovanissimi. Vi rivolgerete anche ad un pubblico più adulto e se sì, in che modo?

Il pubblico più adulto, lo si prende perché, nelle interviste, ci sarà un personaggio affermato della scena come può esserlo Ensi, ad esempio, che, comunque, è nella scena da tanti anni. Il programma, poi, di per sé, è un programma con cui siamo un po’ cresciuti noi più “grandini”, ha contribuito alla diffusione della cultura rap/hip hop nel mondo, per noi che la televisione era tutto, che non esistevano i social, che era il punto di riferimento, se volevi sapere qualcosa in più, qualche chicca. Il programma, quindi, fa da connessione tra noi un po’ più grandi e i più giovani: i più giovani possono vedere esibizioni e rubriche molto fresche, divertenti, dove, secondo me, si ritroveranno molto anche come linguaggio, mentre, invece, per noi un po’ più “grandicelli”, sarà un momento un po’ nostalgico, in cui ci ritroveremo perché possiamo vedere gli artisti più grandi sotto una sfera diversa. Il plus è quello di avere Emi che, appunto, avendo molta confidenza con gli artisti, riesce a tirare fuori qualcosa in più a quelli che abbiamo visto tante volte intervistati. Io, invece, spingo un po’ di più sugli emergenti e sul conoscere meglio questi nuovi talenti che stanno portando avanti la scena.

Musicalmente parlando, quindi, ci sarà spazio anche per il rap “old school” e non solo la trap e le sonorità attuali?

Sarà un bel mix. Non abbiamo potuto portare il programma fino alla fine, a livello di puntate, però, per quello che siamo riusciti a portare a casa, ci sarà un bel mix, sperando, in futuro, di poter continuare con altre puntate. Questo è un buon assaggio, completo.

Un telespettatore che, magari, non ha mai ascoltato musica rap in vita sua, come si può convincere, secondo te, a vedere YO! MTV Raps?

Un telespettatore può anche non aver mai sentito rap però credo che non gli sarà difficile riconoscersi, ad esempio, nello studio che ricrea una piazza. Sono situazioni abbastanza familiari a tutti, che uno l’abbia frequentata o meno. Il fatto che, in alcune riprese, ci sia il pubblico, poi, è una cosa che fomenta, secondo me. Questo aiuterà molto ad abbracciare un po’ tutti, come gusti.

YO! MTV Raps è praticamente l’unico programma musicale adesso in onda su MTV che, da più di dieci anni ormai, sta puntando sui reality. Avverti una certa responsabilità nei riguardi dei più “grandicelli”, nei riguardi di quelli che sono cresciuti con la precedente MTV?

Beh sì. La precedente MTV è un bel po’ “precedente” nel senso che, tra questo programma e gli ultimi, è passato un bel po’ di tempo. E’ sicuramente anche cambiato il modo di fare televisione, ormai ci sono solo talent e, difficilmente, si parla di musica in un programma, lo si fa solo attraverso i talent. Sento la responsabilità però tutto è stato studiato nel minimo dettaglio e quello che è stato improvvisato, è venuto molto bene. Non vorrei tirarmela però credo piacerà a tutti, credo sia venuto molto bene. La vecchia MTV, ce la ricordiamo tutti, i giovani, forse, non ce l’hanno neanche in mente quindi sarebbe bello poter gettare delle basi su qualcosa di nuovo. Io sono super-contenta che MTV sia tornata comunque a parlare di musica. Essendo appassionata di musica, credo sia fondamentale spingere di nuovo da quel punto di vista.

Da spettatrice, quindi, ti piacerebbe un ritorno ad un canale televisivo completamente musicale oppure secondo te, nel 2020, sarebbe un po’ fuori moda?

No, ci sta il giusto mix. Un programma di musica come il nostro, appunto, non poteva essere come quello di 10, 15 anni fa, giustamente. Ci siamo dovuti rinnovare, creare dei contenuti nuovi ad hoc in linea col momento quindi non ti dico totalmente musicale ma un buon equilibrio. Mancava un po’, un vero programma di musica che spingesse quanto meno la scena rap italiana che, fino a qualche anno fa, non era così mainstream. Ad oggi, avendo martellato tanto per parecchi anni, siamo arrivati ad averne una abbastanza affermata, quindi è anche giusto darle spazio.

Un altro programma vecchio di MTV che ti piacerebbe rivedere, quale potrebbe essere?

Beh, TRL per forza! E’ classico, lo so, però è quello dai, non ha rivali! Un altro programma molto bello che seguivo era MTV Spit: era molto interessante vedere come i freestyler si spingevano oltre, era bello.

Arriviamo ad Emis Killa: che ne pensi di lui sia come artista che come collega?

Se l’è cavata un sacco bene, ci lavora con le parole quindi è molto spigliato, è sul pezzo, è uno attento, presente. Avevo avuto già l’occasione di intervistarlo qualche anno fa e, in questi anni, ci siamo visti qualche volta di sfuggita anche perché il mio compagno (il produttore e musicista Boss Doms, ndr) ogni tanto ci lavora insieme. E’ una persona adorabile, ci sono stata proprio bene, un compagno di avventura perfetto, non posso lamentarmi.

Emis Killa ha uno stile un po’ provocatorio sui social, tu che ne pensi di questo suo modo di esternare, diciamo cosi?

Mi fa morire dal ridere perché si accanisce tantissimo sulle cose! Ogni tanto gli scrivo, scoppiandogli a ridere. E’ fatto cosi, lo apprezzo in realtà, io, dal lato mio, invece, ho imparato ad espormi raramente. Lui appartiene ad un genere musicale, è un tipo di artista dal quale ci si aspetta che si esponga più degli altri quindi apprezzo, è giusto cosi.

Per quanto riguarda i social network, infine, come verrano utilizzati?

Abbiamo creato dei contenuti ad hoc per i social che usciranno a breve, sia a livello di stories che di post. Siamo molto liberi di poter coinvolgere il pubblico perché, ovviamente, Emis ed io abbiamo un pubblico diverso, MTV ne ha un altro ancora quindi abbiamo creato dei contenuti studiati sui nostri profili, sul target di persone che ci seguono. Verranno condivise delle pillole esclusive che riguardano il programma, dei contenuti extra, cose che non usciranno nelle interviste che vedremo in onda.