Alfonso Signorini: “Il mio Grande Fratello VIP? È stato come scalare l’Everest”

“Abbiamo dovuto sacrificare lo show e a conti fatti ne è venuto fuori un grande fratello più vicino a me”

Lo abbiamo sottolineato anche nella nostra pagella, il Grande Fratello VIP di Alfonso Signorini è vissuto in due fasi: il pre e post Coronavirus. Un evento eccezionale in quella che è stata la ‘prima volta’ da conduttore del reality show di punta della stagione televisiva di Canale 5. Una prima volta rocambolesca, una prima volta che neanche lui avrebbe immaginato si evolvesse in questa maniera.

In un intervista a Il giornale Signorini racconta il suo GF vip nell’emergenza. Parte da un episodio in particolare: erano circa le 21:40 del 9 marzo scorso quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciò il lockdown sul paese, esattamente il lunedì del prime time del reality show:

Quando il premier ha parlato in tv annunciando di chiudere l’Italia dopo pochi minuti dovevo andare in onda, sono rimasto spiazzato, perplesso: preoccupato per me, la mia professionalità, la credibilità dell’azienda. A quel punto ho tirato fuori la mia anima da montanaro: stringere i pugni, abbassare la testa, camminare senza pensare alla cima.

Balenata l’ipotesi della chiusura del programma, Mediaset nella persona di Pier Silvio Berlusconi si è confrontata con il conduttore e la produzione del programma ma la legge del the show must go on ha avuto la meglio:

E’ dura trasmettere uno show “cazzaro” mentre la gente muore. Poi abbiamo convenuto che era giusto offrire un’alternativa al pubblico. La gente, io compreso, si sente oppressa e, dopo aver ascoltato tante notizie negative, magari ha voglia di pensare anche ad altro. Infatti i risultati ci hanno confortato.

L’emergenza e le misure che ne sono conseguite hanno portato un ridimensionamento del programma: niente più pubblico in studio a Roma e lo spostamento delle dirette dal centro di produzione Mediaset di Milano, niente più sorprese in carne e ossa ma virtuali, evitata persino la super sigla della finale: “Abbiamo dovuto sacrificare lo show – dice – ho fatto leva sui sentimenti, sulle storie delle persone. E, a conti fatti, ne è venuto fuori un Grande Fratello più vicino a me, al mio modo di essere“.

Un’edizione nella quale non sono mancati momenti e situazioni che hanno suscitato polemiche, una costante del reality dal suo primo giorno di messa in onda, 20 anni fa:

Non ho mai promesso di evitare le liti, semmai di non fomentarle: sono naturali in un programma che costringe alla convivenza. Le persone che non litigano sono false, si mettono una maschera. Abbiamo evitato giochini stupidi e stigmatizzato i comportamenti sbagliati, non facendo prediche ma cercando di capire le ragioni. Come è stato con Antonella Elia, che si è raccontata, ha tirato fuori le ragioni della sua sofferenza.

Sì, Antonella Elia, la concorrente che probabilmente più di tutti ha fatto scalpore ancora una volta dopo due Isole dei famosi alle spalle e innumerevoli litigi. Su di lei da anni campa una domanda diventata quasi un marchio di fabbrica tanto che Raimondo Vianello ne fece pure una rubrica nel suo Pressing negli anni 90, quando lei fu valletta del programma calcistico: Ma lei ci è o ci fa? “Non l’ho ancora capito. Certo io non passerei mai una quarantena in casa con lei“.

Paola di Benedetto è la trionfatrice dell’edizione 2020 del Grande Fratello VIP, è la seconda donna ad aver vinto il reality show nella sua versione celebrity:

Ha vinto perché è bella, educata, non volgare, con una sua autonomia di pensiero. A dispetto di tutte le previsioni, si è dimostrato ancora una volta che i gusti del grande pubblico non coincidono con quelli dei pochi leoni da tastiera dei social.

Signorini infine si dà un voto: “Mi sono piaciuto perché io mi piaccio” e su un ipotetico bisPer il futuro, prima si dovrà vedere cosa succederà in televisione, cosa si riuscirà a produrre dopo questo tremendo periodo, e poi ci penseremo”.

 

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