Il videomessaggio di Papa Francesco alle tv: “Grazie per avermi permesso di entrare nelle vostre case” (VIDEO)

Papa Francesco invia un videomessaggio ai fedeli a mezzo tv.

Il messaggio tv di Papa Francesco ai fedeli per la Settimana Santa è un altro appuntamento con la storia della comunicazione e della televisione e conquista uno spazio speciale nel Tg1, con tanto di introduzione direttore Giuseppe Carboni nel corso dell’edizione delle 20 di venerdì 3 aprile 2020. Si tratta di una clip realizzata dal CPTv Vaticano e inviata alle televisioni: un modo diretto, non proprio ortodosso, per far arrivare la parola del Papa – e del Signore – ai telespettatori in vista della Settimana Santa e col pensiero ovviamente rivolto a chi sta lottando contro il Coronavirus e chi ha perso la vita col COVID-19.

“Cari amici, buonasera…”

dice il Papa, con un attacco che riprende i modi ‘alla mano’ mostrati fin dal suo primo discorso e con un ‘Cari amici’ che fa tanto lessico da conduttore tv.

“Questa sera ho la possibilità di entrare nelle vostre case in un modo diverso dal solito. Se lo permettete, vorrei conversare con voi…”

aggiunge Francesco, sottolineando così l’eccezionalità del videomessaggio papale. All’indomani dell’anniversario della scomparsa di Papa Wojtyla, che cambiò la comunicazione vaticana – con Joaquin Navarro-Valls – e a una settimana da quella benedizione straordinaria Urbi et Orbi che ha fatto il giro del Pianeta, Papa Francesco si indirizza direttamente ai telespettatori, fedeli (che ormai hanno con lui un rapporto quotidiano con la messa del mattino da Santa Marta) e non.

Il messaggio guarda ovviamente all’emergenza Coronavirus, ma anche alla Settimana Santa che si apre domenica con la Domenica delle Palme. Una settimana Santa diversa dal solito, anche nella liturgia televisiva; una settimana che Papa Francesco invita a vivere nella condivisione, anche se a distanza.

“Cerchiamo, se possiamo, di utilizzare al meglio questo tempo: siamo generosi; aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze; cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole; preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore”.

La chiosa evoca quel “Fate una carezza ai bambini e dite che è la carezza del Papa”, quel Discorso alla Luna di Giovanni XXIII:

“Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. E voi, pregate per me”.

Un topos di Francesco quello della preghiera per il Papa. E Bergoglio prima dei saluti ringrazia il pubblico “per avermi permesso di entrare nelle vostre case“. Un ringraziamento non scontato, un ringraziamento che va oltre la forma, che dà l’idea della ‘consapevolezza’ di ‘un’invasione’ in spazi non necessariamente cattolici e cristiani, di un  ‘travalicamento di confine’ che vede il Papa rivolgersi anche a fedeli di confessioni diverse che seguono l’appuntamento laico dei Tg. Anche in questo il videomessaggio del Papa innesta un cortocircuito sostanzialmente inedito, nella forma più che nella sostanza, visto lo spazio che la cronaca vaticana ricopre nei nostri tg (col Tg1 in testa per mille motivi).

Il saluto è altrettanto tipico di Bergoglio:

“Buona cena. A presto!”

Il messaggio diffuso alle tv, viene trasmesso ovviamente anche dal Tg5 e fa anche in questo caso il giro dei canali e del web. Non è proprio una cosa consueta: al netto delle comunicazioni del premier Conte sulle iniziative del Governo, in questo periodo di emergenza mondiale pochi – ma già perché presenti, già di per sé eccezionali – sono stati gli interventi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il videomessaggio del Papa trasmesso al di fuori di celebrazioni, appuntamenti religiosi, speciali liturgici è un unicum o quasi, nonostante Bergoglio sia in ‘prima linea’ anche nella comunicazione tv con tanto di ‘partecipazione’ a un programma di Tv2000, Io Credo.

E prepariamoci a una Settimana Santa in streaming davvero da storia della comunicazione di massa.

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