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Così stanno le cose, Luisella Costamagna da lunedì alle 16.00 su La7

Un programma giornalistico nel pomeriggio di La7 lo davamo ormai per disperso. E invece, dopo la sua presentazione in palinsesto che aveva incuriosito tutti, sta arrivando sul serio. Per la precisione, da lunedì 23 novembre dalle 16.00 alle 17.00, la già annunciata conduttrice Luisella Costamagna presenterà Così stanno le cose. Il titolo si ispira alla

Un programma giornalistico nel pomeriggio di La7 lo davamo ormai per disperso. E invece, dopo la sua presentazione in palinsesto che aveva incuriosito tutti, sta arrivando sul serio.

Per la precisione, da lunedì 23 novembre dalle 16.00 alle 17.00, la già annunciata conduttrice Luisella Costamagna presenterà Così stanno le cose. Il titolo si ispira alla frase con cui l’anchorman Walter Cronkite chiudeva le sue trasmissioni, e vedrà la nota giornalista farsi spazio in una fascia infuocata, presidiata in parte dai colossi Lamberto Sposini e Barbara D’Urso.

Eppure la Costamagna ha le spalle larghe, avendo fatto la gavetta con i più importanti giornalisti italiani, da Michele Santoro a Maurizio Costanzo, ed essendo ormai di casa a La7 (Omnibus). Lei, furbamente, ha una parola buona per tutti in un’intervista a Tv Oggi:

“Con Santoro non ci sentiamo da un po’. Due anni fa ho collaborato come autrice ad Anno zero, poi però ci sono state frizioni per questione di ruoli e ho lasciato. Ma senza di lui non sarei arrivata dove sono: è un grande pigmalione. E tra noi non c’è nessun complesso edipico. Con Costanzo ho ottimi rapporti. Con lui ho imparato molto”.

Fino a qualche anno fa, infatti, la Costamagna lanciava le agenzie – uno spazio piuttosto ridotto, ma che ricopriva con grande professionalità – al fianco di Maurizio Costanzo, prima a Tutte le mattine e poi a Buon Pomeriggio, nella stessa fascia che ora condurrà tutta sola. E quando le chiedono che ne pensa di Emilio Fede, che qualche anno fa la voleva a Sipario, risponde con altrettanta diplomazia:

“L’ho scampata? Non credo che l’avrei condotto, ma per me Fede è un gran professionista, anche se non condivido le sue idee”.

Tornando a Così stanno le cose, si tratterà di un “programma monografico”, un’inchiesta al riparo dal gossip con un punto di vista più informativo:

“Se ci capiterà di occuparci di trans, lo faremo stando lontano dal pettegolezzo. E ci collegheremo con un pubblico reale: un bar, un centro immigrati, un supermercato, un centro per anziani”.