È successo in TV – 5 dicembre 1985: arriva Buonasera Raffaella! (video)

Oggi nel passato: 33 anni fa il ritorno di Raffaella alla prima serata dopo aver inaugurato il mezzogiorno di Rai 1

Conclusi i due anni trionfanti di Pronto! Raffaella? della quale vi abbiamo già parlato in uno dei primi appuntamenti con la nostra rubrica, è il momento per Raffaella Carrà di rimboccarsi le maniche e preparare il suo ritorno allo show in prima serata. Per seguire le orme del suo programma predecessore, il titolo scelto è analogo a quello della prima trasmissione del mezzogiorno in Rai, si toglie il “pronto” per lasciar spazio ad un Buonasera Raffaella!

E’ giovedì 5 dicembre 1985 quando Rai 1 trasmette la prima puntata dello show che presentava alcuni elementi che richiamavano la scenografia di Pronto! Raffaella?: il telefono con il quale Raffaella giocava con i telespettatori, le storie di vita vissuta raccontata direttamente dalla gente comune e gli ospiti illustri (italiani e internazionali) intervenuti ogni puntata.

Si ricordano Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Ornella Vanoni, Marcello Mastroianni, Patty Pravo, Riccardo Cocciante, Gino Paoli, Lola Flores, Alberto Sordi, Marcella Bella, Paul Anka, Joe Cocker, Henry Kissinger, Stevie Wonder, Ella Fitzgerald e Ginger Rogers.

Sfruttando la potenza di un grande studio di 1000 metri quadrati, i momenti di ballo sono stati una chiave fondamentale per la buona riuscita del varietà, se si pensa soprattutto che il celebre corpo di ballo era formato da 25 elementi (tra i ballerini c’era anche Roberto Cuccarini, fratello maggiore di Lorella) con le coreografie di Sergio Japino. La Carrà per questo programma crea il gruppo di baby ballerini-cantanti Cinque Stelle che si esibivano in ogni puntata e con i loro videoclip raccontavano New York.

Sono ben 15 le puntate andate in onda in totale (la sigla del programma la si può trovare cliccando sul video in alto), ma con una particolarità: le prime 10 vennero realizzate presso gli storici studi di via Teulada 66 a Roma, mentre le ultime 5 vennero trasmesse, per la prima volta nella storia della TV pubblica italiana, dagli studi della RAI Corporation di New York (ora non più presenti) e, grazie a Rai International, visibili in tutto il nord e sud America.

Il riscontro del pubblico fu eccellente, Buonasera Raffaella riesce a superare nettamente gli ascolti delle trasmissioni dell’agguerrita concorrenza, ma numerose ed aspre furono anche le polemiche sugli alti costi della trasferta statunitense, arrivando persino a diventare un caso politico con interpellanze parlamentari presentate da alcuni esponenti del Partito Radicale, che ipotizzarono il reato di sperpero di denaro pubblico, accuse alle quali seguì la replica stizzita degli autori del programma e della conduttrice.

Terminato lo spettacolo Raffaella si prese una pausa del piccolo schermo prima di approdare alla conduzione di un’edizione di Domenica IN e di fermarsi prima di arrivare in Fininvest.

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