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Il Tg1 in crisi d’ascolti. La maggioranza: “Colpa della risintonizzazione”. Il presidente Garimberti: “Preoccupazione”

Il Tg1 di Augusto Minzolini va giù con gli ascolti. Parecchi insorgono, dal comitato di redazione ai commentatori esterni. Il presidente della Rai Garimberti si è detto “preoccupato” di tale crollo, specificando come sia un “aspetto di cui ci stiamo occupando, su cui ci stiamo interrogando”. Intanto, però, i numeri cantano e cantano piuttosto stonati

MinzoliniIl Tg1 di Augusto Minzolini va giù con gli ascolti. Parecchi insorgono, dal comitato di redazione ai commentatori esterni. Il presidente della Rai Garimberti si è detto “preoccupato” di tale crollo, specificando come sia un “aspetto di cui ci stiamo occupando, su cui ci stiamo interrogando”. Intanto, però, i numeri cantano e cantano piuttosto stonati per una direzione che sta rasentando il paradossale.

Politicamente, il disastro del principale telegiornale della Rai è visto dicotomicamente: per la maggioranza il “guasto” sarebbe dovuto agli effetti della risintonizzazione della rete ammiraglia di Viale Mazzini; l’opposizione punta il dito contro l’ormai celeberrima manipolazione dell’informazione. La verità, è probabile, sta nel mezzo: anche perché risulta difficile concepire una popolazione italiana così affinata dal punto di vista dello spirito critico, da scegliere consapevolmente di evitare il Tg1 per motivi, diciamo così, morali.

Questa l’opinione di Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della Commissione di Vigilanza:

“Le preoccupazioni espresse da più parti sul calo di ascolti del Tg1, oggi autorevolmente ribadite dal presidente Garimberti, non possono che essere condivise da chiunque abbia a cuore il futuro del servizio pubblico”.

Per Antonio Verro, consigliere d’Amministrazione della Rai, si tratta di tutt’altro. Più precisamente:

“Esistono forti pressioni e tentativi di condizionamento che vanno ben oltre la legittima libertà di critica”.

Sempre dal Cda, Alessio Gorla – ripreso da “Il Giornale” – fa notare che il calo degli ascolti “è cominciato molto prima, quando il direttore era Gianni Riotta”. E presenta una tabella relativa ai dati d’ascolto del Tg1:

    1 gennaio Tg1 share 29,85% Tg5 25,00%
    1 febbraio Tg1 share 29,40% Tg5 25,20%
    1 marzo Tg1 share 28,80%, Tg5 25,20%
    1 aprile Tg1 share 28,30% Tg5 25,30%
    1 maggio Tg1 share 28,20%, Tg5 25,70%
    1 giugno Tg1 share 28,30%, Tg5 26,00%
    1 luglio Tg1 share 26,67, Tg5 26,08

Inoltre, aggiunge Gorla, il Tg1 “ha dovuto fare i conti anche con una perdita di tre, quattro punti dovuta alla ricanalizzazione della prima rete che ha interessato il 60% della popolazione”.

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