Elena Di Cioccio, una Lucilla Agosti al quadrato su RaiDue. In due sono di troppo?

agosti di cioccioElena Di Cioccio è l'ennesima bella promessa targata RaiDue (qui in tutto il suo splendore "intimo" a Grazie al cielo sei qui). A vederla ogni lunedì sera, per la seconda estate di seguito, condurre Stracult in coppia con il radical-chic Giampaolo Morelli, capisci come in tv si decida subito da che parte stare. E una cosa è certa: lei non sarà mai una Del Noce's Angel. Piuttosto, il suo percorso assomiglia molto a quello di Lucilla Agosti: due ex Iene con puzza sotto al naso da vendere, ottima presenza ironica e la capacità di ammiccare al sesso senza essere volgari (per quanto, va detto, Lucilla sia più "dotata" in tutti i sensi). Ma soprattutto due "bionde anomale" di RaiDue talmente desiderose di emergere da rischiare di pestarsi molto presto i piedi, visto che a malapena c'è posto per una.

E' questo il problema, quando vuoi andare controcorrente: gli spazi sono pochi. E, soprattutto, si contano le ragazze rampanti del piccolo schermo che riescono a essere popolari pur facendo una tv per elite. Victoria Cabello ad esempio, di questi tempi tirata in ballo parecchio. La De Filippi, infatti, ha ammesso di apprezzare la sua autoironia, mentre la Di Cioccio disconosce ogni somiglianza tra i loro stili in un'intervista odierna a La Stampa:

"Se è una scelta fare programmi di nicchia? Sì e no. Il Festivalbar lo farei subito, come la Panicucci o la Marcuzzi. È un programma perfetto, unisce musica e radio. Altre cosacce tipo Piazza Italia o quelle robe lì, proprio no. C’è un limite anche al nazionalpopolare. E neanche ho molto in comune con una come Victoria Cabello. Io a Sanremo? Non mi ci vedo. Scuole di pensiero diverse".

agosti di cioccio

Lucilla, ad esempio, a Sanremo ci è già stata, ritagliandosi il primato di rivelazione dell'anno grazie a un Dopofestival alternativo, appunto, con gli Elii. La Di Cioccio, a maggior ragione, dovrebbe esservi legata, visto che nasce figlia d'arte. Stiamo parlando dell'erede di Franz Di Cioccio, batterista dello storico gruppo musicale PFM, che alla conduzione di un programma come Scalo76, a sua volta aggiudicato per la prossima stagione da Lucilla Agosti, si sentirebbe a casa.

Il punto è questo, cara Di Cioccio. Finché tu resterai quella bravina e bellina, ma su RaiDue ci sarà Lucilla Agosti (a proposito, siete legate pure dalla palestra All Music), sarai tu quella costretta ad accontentarti del turno estivo... In una parola, due ragazze pensanti che sopravvivono a Guardì sono decisamente troppe nella stessa rete.


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