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Selfie, Fabrizio Corona: “Avevo firmato contratto con Mediaset e Fascino”, 300 mila euro per 10 puntate

Il retroscena svelato nell’interrogatorio dopo il suo arresto

Di pochi minuti fa è la notizia, data in anteprima da Blogo, del rinvio di Selfie, che dovrebbe iniziare lunedì 21 novembre e non, come annunciato ufficialmente, il 15.

Negli scorsi giorni è emerso un particolare interessante a riguardo della trasmissione di Simona Ventura inizialmente prevista su Italia 1 e poi promossa (anche se restano dubbi sul fatto che si tratta di una vera e propria promozione) su Canale 5.

Il Corriere della Sera ha reso noto il contenuto di quanto riferito da Fabrizio Corona, assistito dagli avvocati Antonella Calcaterra e Ivano Chiesa, di fronte al gip Paolo Guidi lo scorso 13 ottobre dopo suo il nuovo arresto.

Corona, nel tentativo di spiegare che il milione e 768.850 euro sequestrati nel controsoffitto a casa di Francesca Persi, i due milioni depositati sul conto della Atena, società formalmente della madre e del fratello di Corona, e gli altri 900mila in contanti portati in Austria erano solo frutto di lavoro compulsivo, ha svelato di aver firmato un “contratto molto grosso con Mediaset e Fascino di Maria De Filippi” e che “avrei dovuto registrare la mia prima puntata di un programma in prima serata insieme alla Ventura“. Il tutto, si legge sul Corriere, per la cifra di 300 mila euro per dieci puntate.

Il programma in questione sarebbe Selfie (prodotto da Fascino e da Pesci Combattenti). Da tempo, infatti, si vociferava che l’ex marito di Nina Moric potesse far parte del cast fisso della trasmissione di SuperSimo. Partecipazione poi saltata per evidenti motivi (al suo posto Stefano De Martino).

Nel corso dell’interrogatorio Corona, la cui casa milanese oggi è stata sequestrata, si è definito “una macchina da soldi“:

Mi faccio un c… così, non vivo e produco tutti i giorni denaro pulito e onesto, ma non ho mai fatto un euro illegalmente.

Infine ha parlato anche di Belen Rodriguez, negando di averla rivista:

Tutti speravano in questo ritorno di fiamma, non ci siamo mai visti perché io non ho vissuto mai la vita di Milano, lavoravo, andavo a fare le serate, andavo in ufficio, stavo a casa con la mia fidanzata che ha venti anni, alle undici me ne andavo a letto o sul divano.