Barbara Palombelli: "Il successo di Forum? Continuerà anche dopo di me"

La Palombelli ha dichiarato al Giornale: "Non mi pento di aver rifiutato la Presidenza Rai. La polemica sui figli di? La cercavo"

Barbara Palombelli ha cominciato la stagione con una consacrazione in piena regola. Il suo Forum sta battendo regolarmente la concorrenza, riportando una crescita del 15% rispetto allo scorso anno (16,7% e 1.250.000 spettatori). A intervistarla per chiederle le ragioni di questo inaspettato boom è Il Giornale:

"Il programma ha 32 anni, è più che rodato. Ti offre un parere sui tuoi diritti, le tue possibilità. Le nostre cause si basano su vere mail che arrivano in redazione. E ce ne arrivano centinaia al giorno, la gente si immedesima. Ho ricevuto tante mail sul matrimonio gay dello speciale domenicale. Alcuni ci hanno scritto che, dopo averci visto, hanno trovato il coraggio di parlare in famiglia della propria identità. L'agenda di Forum segue l'evoluzione della società, il Parlamento con le sue nuove leggi. Torneremo anche sui diritti di genitori naturali e non, sulle madri surrogate".

Palombelli

Eppure Barbara, con molta umiltà, lascia pensare che non condurrà Forum per sempre:

"E' un programma molto amato e continuerà anche dopo di me. Ti costringe a metterti in gioco, a raccontare come ti sei comportato nella tua vita. E io non mi sottraggo".

Per questo la signora Rutelli non ha dubbi su un rifiuto di qualche anno fa, quello alla candidatura alla presidenza Rai:

"Non mi pento neanche un minuto. Quando me l'hanno chiesto ho ripensato ai miei primi passi in Rai a 24 anni e, non lo nego, ho provato un piccolo brivido all'idea di presiedere quell'azienda. Magari in futuro, chissà. Chi può dirlo…".

Quanto alla scelta dei 'figli di' come opinionisti, la Palombelli continua a rivendicarne le ragioni:

"La volevo la polemica, quando si cambia bisogna scandalizzare un po'. I raccomandati ci sono sia col cognome famoso che non. Abbiamo scelto ragazzi con un volto già noto, ma anche altri meno noti, vari blogger, senza discriminazioni. Anzi, faccio un appello. I ragazzi che hanno qualcosa da dire sono benvenuti, chi ha delle tematiche sociali di cui parlare, qualche iniziativa originale, può contattarci. Quest'anno puntiamo ancora di più sui giovani".

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