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Francesco Mandelli a Blogo: “I The Kolors volevano picchiarmi, non c’ho visto più. È colpa delle case discografiche”

Lo sputo di Stash, il premio non ritirato, l’imbarazzo del conduttore: Francesco Mandelli racconta a Blogo cosa è successo sul palco e nel backstage degli Italian MTW Awards 2016.

“Sto invecchiando e non ho più voglia di tenermi le cose dentro, devo dirle in faccia. Queste cose non si fanno”.

Francesco Mandelli, qualche ora dopo gli Italian Mtv Awards 2016, ha voglia di sfogarsi e raccontare cosa è successo con i The Kolors. “Si sono comportati male nei miei confronti, nei confronti di Mtv che stava assegnando loro un premio e nei confronti della gente”, ci racconta il conduttore.

Andiamo con ordine. Cosa è successo, Francesco?

“Ti racconto quello che è successo. Alla fine della performance dei The Kolors, io sarei dovuto salire sul palco e consegnare loro un premio di Mtv Generation. Loro durante la performance sputano, ma io da dietro le quinte non stavo vedendo nulla e quando son salito sul palco non sapevo niente di quel che era appena successo. Quindi fermo Stash, ma loro se ne vanno senza salutarmi o fermarsi. Come se io fossi l’ultimo degli stronzi, quale sono… ma in quel caso ero il presentatore. Comunque, vado avanti e faccio la presentazione del premio, immaginando che stessero salendo sul palco per ritirarlo. Questo non accade: io resto col premio in mano e faccio una figura di ‘cacca’ davanti a 20mila persone e ai telespettatori da casa. A quel punto, non c’ho più visto”.

 

E sei andato nel backstage.

“Sono corso nel backstage, li ho beccati e ho detto loro di non fare mai più una roba del genere perché è mancanza di rispetto e non è professionale. La loro reazione è stata quella di volermi picchiare, picchiare fisicamente. Li hanno dovuti tenere. Non è stato Stash perché se n’è andato subito, forse aveva la coda di paglia. Gli altri due volevano picchiarmi: uno in particolare – quello con la canottiera – parlava come se fosse dentro Gomorra. Parentesi: tre settimane fa ho beccato Stash in un albergo, gli ho stretto la mano e fatto i complimenti. Questo per dire che io porto rispetto a tutti”.

Tutto questo per un problema tecnico?

“I veri professionisti si vedono dai problemi tecnici. Ma io non voglio giudicarli, non mi interessa. Loro sono liberi di fare quel che vogliono, rispetto tutti. Ma a me, dopo 18 anni di Mtv e di lavoro, una cosa del genere non la fai. Io tra l’altro sul palco avrei potuto dire ‘Beh, complimenti’, ma ho preferito non dire niente. Io sono stato professionale, loro no. E sono andato a dirglielo. Certo, ero arrabbiato, ma non li ho insultati. Il ‘ma chi cazzo sei?’ è venuto fuori dopo la loro volontà di aggredirmi. Questo non si fa, la violenza si condanna sempre. La violenza fa schifo. Le loro fan devono saperlo. I genitori dei loro fan devono saperlo”.

 

‘Caso The Kolors’ a parte, possiamo fare un bilancio della serata?

“E’ stato davvero emozionante. Erano tanti anni che non facevo un concerto del genere, ho sentito grande affetto da parte di tutta la piazza. E’ stato fighissimo, una figata vera. Ma anche quell’episodio è stata una figata. E posso dire un’altra cosa? Credo sia un problema delle case discografiche. Sono venute a mettere bocca sui testi dello show, noi abbiamo dovuto cambiare delle presentazioni. Queste persone non devono proteggere i propri artisti così. Rischiano di danneggiarli e aumentare l’ego degli artisti, che invece dovrebbe rimanere tranquillo, a meno che tu non sia uno degli Oasis. Mi dispiace perché pensavo fossero dei ragazzi tranquilli… ma ora ti lascio, ce li ho qui davanti”.

 

Non sappiamo com’è finita.

PS: rimaniamo a disposizione dei The Kolors per eventuali chiarimenti.